L'Opinione di Marco Lombardi: Nudi alla meta (e perdere pure!)


Il paradigma di come la sinistra abbia spento il suo cuore rosso, tra la Toscana e l’Emilia, si ha in un comune di medie dimensioni dove il PD ha vinto il ballottaggio.

L’eccezione che conferma la regola è Campi Bisenzio, roccaforte fiorentina di oltre quarantamila abitanti, dal settanta per cento di voti ai sindaci di PCI, DS, PDS e poi PD, costretta stavolta al secondo turno contro un impalpabile candidato scelto dal centrodestra quale vittima sacrificale a campagna elettorale in corso. Lo scontro diretto si è concluso con il cinquantacinque per cento a favore del sindaco uscente del PD, appena mille i voti di scarto dallo sconfitto. Il comitato del vincitore festeggia come una squadra di calcio che abbia conquistato il campionato, tra spumante, cori e grande euforia. Ma se nel calcio vincere uno scudetto all’ultima giornata, segnando al novantesimo contro l’ultima in classifica, può essere più soddisfacente di una cavalcata vittoriosa già con largo anticipo, in politica non è così. E’ un film visto tante volte da queste parti, con il consenso “rosso” in continua erosione e una classe dirigente che continua a far finta di niente, perché l’importante è vincere a prescindere da come lo fai e dal punteggio conseguito. Ma dietro a quel consenso smarrito, ad un astensionismo da record, c’è la più grande sconfitta, quella culturale e per essa, purtroppo, la logica maggioritaria non conta. 

 Marco Lombardi
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