TRACCE di Rocco Brancati: GERARDO MESSINA

(Potenza 23 aprile 1932 - Potenza 11 febbraio 2017) 

Don Gerardo Messina, studioso impegnato nei vari campi del sapere (teologo, saggista e giornalista) nacque a Potenza il 23 febbraio del 1932. Sacerdote dal 15 agosto 1955 è stato Cancelliere ed Archivista della
Curia Arcivescovile di Potenza ed "attuario" (una specie di vice notaio) del tribunale ecclesiastico diocesano. Vero testimone e vera memoria storica della Diocesi.
"Don Gerardo Messina, archivista, oltre che storico attento della diocesi, ricorda che mons. Ursi "decise perché non si facesse alcuna festa, firmò l'atto di possesso, poi venne a fare visita all'arcivescovo e davanti a Bertazzoni, presenti anche alcuni di noi disse: "verrò il meno possibile. Lei può farcela da solo". E mantenne la promessa. non si sa bene se per rispetto al vescovo vegliardo, ancora in carica o perché non si sentiva accettato. In episopio gli avevano riservato l'appartamento chamato pomposamente "del cardinale", perchè una volta ci aveva dormito l'arcivescovo di Palermo, Ernesto Ruffini; il cardinale, originario di San Benedetto Po, era venuto in visita al suo vecchio parroco, ormai da decenni vescovo di Potenza..." (E.Soave, Mons.Giuseppe Vairo il "sequestrato di Dio", Osanna Edizioni, Venosa 2011). Rettore della Chiesa del beato Bonaventura da Potenza è stato Canonico Teologo del Capitolo metropolitano della Cattedrale di San Gerardo per 15 anni: dal 1970 al 1985. "La pietà mariana, lo abbiamo già osservato, è un dato scontato della religiosità lucana. I vescovi ricordavano, nelle loro lettere pastorali, e raccomandavano, l'uso antico delle famiglie che, raccolte attorno al focolare, recitavano insieme il Rosario. Nel 1910 a Sasso di Castalda mons. Giuseppe De Luca senior, zio del più giovane e più famoso omonimo "prete romano" "per accrescere la devozione del Rosario, istituì la pratica del Rosario vivente tra bambini e bambine, divisi in cori di 15 ciascuno...iniziativa che meritò l'elogio del card- Silj, allora residente a Pompei". (Gerardo Messina in "Bartolo Longo e il suo tempo" atti del convegno storico del 1982, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 1983). Ha ricoperto anche l'ufficio di promotore di giustizia nel Tribunale Diocesano per la causa dicanonizzazione del servo di Dio mons.Augusto Bertazzoni e vicario giudiziario dell'arcidiocesi di Potenza Marsiconuovo e Muro Lucano. "Il patrono di Potenza era un piacentino che condivideva gli ideali di riforma ecclesiale dei papi dell'XI secolo e contribuì a diffonderli e ad attuarli nella diocesi in cui venne eletto a furor di popolo. Lo si è chiamato Gerardo di Potenza ma in realtà era arrvato dal Nord. da Piacenza. Secondo un'ipotesi che ha goduto molto favore sino a qualche anno fa, Gerardo Della Porta, appartenente a una nobile famiglia, sarebbe sceso nel Sud sulla scia dei preparativi per la crociata bandita da Urbano II". (Alfredo Cattabiani, Santi d'Italia. Vite, leggende, feste, patronati, culto, RCS Rizzoli, Milano 1993). Nel processo di beatificazione di mons. Bertazzoni don Gerardo effettuò alcune ricerche legate all'aiuto che il vescovo diede, durante la seconda guerra mondiale, agli ebrei internati a Potenza. Si occupò anche di storia della diocesi nei poderosi 4 volumi curati da padre Carlo Palestrina, e di ricerche monografiche più specifiche. (tra i tanti Gerardo Messina, Dal Po al Basento pellegrino di pace, STES, Potenza 1999) Aveva iniziato come assistente ecclesiastico della FUCI potentina e docente di religione al Liceo Scientifico di Potenza. "Il ricordo più antico che ho del presidente Colombo risale alla mia fanciullezza. Ne sentivo parlare allora dal gruppo dei ragazzi dell'Azione cattolica della cattedrale di Potenza, accanto alla uale abitava monsignor Augusto Bertazzoni, il vescovo dell'epoca. si sentiva parlare allora di Emilio Colombo perchè era presidente della Giac diocesana". (Gerardo Messina in "Emilio Colombo.L'ultimo dei costituenti" a cura di Donato Verrastro e Elena Vigilante, Editori Laterza, Roma-Bari 2016). Don Gerardo verrà ricordato come l'affabile direttore dell'Archivio Storico Diocesano di Potenza e giornalista. Ha scritto centinaia di articoli per "L'Osseratore Romano", "Avvenire", "Cronache lucane", "La Gazzetta del Mezzogiorno" e riviste come la "Rassegna dell'eocnomia lucana", "Dimensioni", "Bollettino della Biblioteca Provinciale di Matera", "Radici","Bollettino storico della Basilicata" della Deputazione di Storia Patria per la Lucania della quale era socio. Ha anche fatto parte dell'Associazione per la SToria del Mezzogionro e dell'Area Mediterranea fondata dal prof. Gabriele De Rosa. Studioso di cultura e storia socio-religiosa della Basilicata e del Mezzogiorno ha vinto un'edizione del Premio Letterario Basilicata (1980) con il volume "Storie di carta, storie di pietra". Don Gerardo Messina è morto a Potenza l'11 febbraio del 2017.


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