Emozioni: VERSI CREOLI - di Gianni Donaudi -


LUNGOMARE DI NOTTE

Aria d' ebbrezza umida e salata.
Le onde si schiantano/ sul murazzo della spianata.
Il lungomare è deserto, / qualche goccia di pioggia...

La fila di alte palme, / le antiche bombarde anti- pirati
mi offrono un angolo / di Caribe.
Sul nero orizzonte/ suggestive illuminazioni segnaletiche
di moli/ e natanti al largo...


MACONDO

Raffica di pioggia torrenziale/ sembra lavare spirito e materia:
principio di allagamento nello stretto caruggio,
riecco le due città gemellate.
Violenta mareggiata (ancora il Caribe di casa nostra),
onde gigantesche lanciano sassi sul Paseo del Mar.
Qualche romantico scatta immagini in celluloide.


PORTI NEL TEMPO

Nei porti del nostro tempo/ non ci sono più vecchie taverne
con marinai e pescatori tatuati, / le varie Susan che stanno loro vicine.
Non più grosse reti alle pareti/ ornati di grossi paguri e conchiglie,
stelle marine, granchi, astici, longobardi/ e pesci spada imbalsamati...
Non più i vari Getulio  dalla gamba di legno / e un papagallo sulla spalla,
sorseggianti liquori caribici.
Tristezza...


VERDE

VERDE il mare della tua infanzia / VERDI le  montagne che sognavi, che esplori,
VERDE la Laguna che ha ispirato il personaggio.
VERDE la flora della tua dimora.
VERDE il panorama che godi.
VERDE il tuo abbigliamento mimetico / VERDE la tua campagnola
VERDI i dollari del tuo lui / VERDE la speranza di qualcosa di diverso


DONA PAMELA

Allora irritabile/ causa privazione
di vita autentica, / esistenzialità.
Oggi più dolce / ma inutilmente ( el tiempo se pasa ! )
capitale  incrostato/ intasato / non ripaga giovinezza mancata
sulla quale in solitudine mediti / e forse piangi...


SU SAMBA BRASILEIRO

Ricordo sublimato/ popoli i miei sogni
come evocata/ da una magica Tavola Rotonda.
Più sottile il tuo corpo, / più larga e sciolta la tua chioma.
Più agili e frenetici/ i tuoi ritmi
di un Samba brasileiro/ con cui invadi
il mio vuoto spazio


EMMA

Quel giorno sorridevi/ alla facoltà/ sotto le rosse Ande.
Nella capitale vi era aria di nuovo, / di riscatto sociale e popolare,
di solidarietà per l'autodeterminazione dei Popoli,
di vento rinnovativo per la tua Patria / cantando "VENCEREMOS !"
Poi il silenzio / l'angoscia/ il terrore/ hanno iniziato a corrodere/ la tua dolce sensibilità.
Non sarebbe stato dignitoso / sopravvivere alla sconfitta, contemporanea guerriera Inca .
E il 22 aprile 1990/ una notizia vecchia di otto anni :
Ti eri ricongiunta al Sole.....
SIDERURGIKATV Testata giornalista Registrata al Tribunale di Potenza. num. Reg. Stampa 470