#BiennaleArchitettura2018. Nel 2017 l’edificio più grande eretto in Uruguay è stata una prigione.


Ironia vuole che la nuova costruzione si trovi nei pressi di un carcere preesistente, che viene spesso chiamato “prigione villaggio”: un insediamento vivace e attivo, uno spazio inatteso per progetti e negoziazioni collettive dentro un centro di detenzione. La mostra propone una ricerca mirata alla giustapposizione di queste due diverse realtà, per riflettere sull’architettura e sulla sua generosa, e necessaria, dimensione culturale che produce inattese legittimazioni

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