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Schermi Riflessi di Armando Lostaglio: Il regista lucano LUIGI DI GIANNI commemorato a Lecce ad un mese dalla scomparsa

 A cura della APULIA FILM COMMISSION, presente il critico lucano Armando Lostaglio 

Ad un mese dalla scomparsa, il regista di origini lucane Luigi Di Gianni viene commemorato in una serata a lui dedicata martedì 11 giugno - ore 19:30 – presso il Cineporto di Lecce, per iniziativa della Apulia Film Commission. Interverranno Giulio Capani, regista e docente di Cinema dell’Università di Lecce, ed Armando Lostaglio, critico di Cinema, fondatore del CineClub “De Sica” (Rionero in Vulture) vicepresidente nazionale Cinit Cineforum Italiano, autore di testi, documentari e promotore di eventi culturali. Sarà proiettato il documentario “Luigi Di Gianni Cinema dell’essere” diretto da Domenico Sabino, docente di Antropologia culturale all’Università Suor di Napoli. Ampio spazio per alcune sequenze dei film di Di Gianni: “Il male di San Donato” e “Nascita di un rito”. Seguirà un dibattito con le conclusioni di Antonio Gigante della Apulia Film Commission. All’evento prende parte attiva anche il Cinit di Lecce, che conta oltre 50 anni di attività con Giampiero Cleopazzo, Ginetto Vernaleone e SpazioCineforum. 

Luigi Di Gianni nasce a Napoli nel 1926. Le sue origini sono in Basilicata, a Pescopagano. Si laurea in Filosofia e si diploma in Regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma – allievo di Alessandro Blasetti - dove diventerà docente e lo sarà anche in diverse università italiane. Inizia l’attività di documentarista e cineasta nel 1958 con “Magia Lucana”, con la consulenza scientifica di Ernesto de Martino, e nello stesso anno vince il premio come miglior documentario alla XIX Mostra del Cinema di Venezia. Nel 1968 il mediometraggio “ La tana” viene selezionato al Festival di Cannes . Nel 1975, con “ Il tempo dell'inizio” , il suo primo lungometraggio di fiction, vince il Nastro d'argento come miglior regista esordiente. È stato professore di Cinema dal 1977 al 1997. Anche il Festival di Berlino nel 2003 lo ha omaggiato con una retrospettiva intitolata “Il culto delle pietre”. Da qualche anno ha ricoperto la carica di presidente della Lucana Film Commission. Proficui e costanti sono stati i contatti con il mondo intellettuale in Basilicata.

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