Schermi Riflessi: Il Certamen “Giustino Fortunato” e il Cinema

“Il Palazzo e la Piazza: cultura è libertà” 

Sono dedicate alla memoria del compianto studente Alessio Alianiello i video, gli spot e i cortometraggi della sezione digitale di questo XV Certamen Giustino Fortunato, promosso dall’Istituto d’Istruzione Superiore dedicato allo statista e meridionalista nato a Rionero in Vulture nel 1848. Il Certamen, fortemente perseverato dalla dirigente scolastica Antonella Ruggeri, si apre, come è ormai tradizione, ai diversi linguaggi culturali e comunicativi, offrendo agli studenti (oltre 200 da ogni parte d’Italia di 50 diversi istituti) l’opportunità di cimentarsi su diverse discipline. Saggistica, debate, artistica, industrial design e digitale. Il Comitato scientifico del Certamen è composto oltre che dalla Dirigente Ruggeri dell’I.I.S. Fortunato, anche da Michela Costantino dell’Associazione Italianisti, la quale ha coordinato i lavori in alcune fasi delle manifestazioni e citato nell’erudito intervento il Cinema dei Fratelli Taviani.


Fra gli interventi più applauditi di questo Certamen resta quello della giornalista Carmen Lasorella: “Libertà va cercando, ch’è sì cara …Le vie del Sud per ritrovare il futuro”, dal Purgatorio di Dante fino a noi tracciando un quadro del contemporaneo alquanto profondo. . Cinema e letteratura nell’intervento di Roberto Chiesi dell’Archivio Pasolini di Bologna, che ha discusso del “Cristo si è fermato a Eboli”: dal romanzo di Carlo Levi al film di Francesco Rosi. 
Un Certamen che, dopo aver promosso (con il “De Sica”) la “Cittadinanza Onoraria” al regista attore Michele Placido conferita lo scorso anno dal Comune di Rionero in Vulture, continua ad ampliare il confronto generazionale e il livello culturale sulle diverse discipline. La sezione digitale, dunque, forma di comunicazione libera, ha messo a dura prova la commissione preposta nella assegnazione dei premi, in quanto sono giunti (anche dalle scuole Medie) dei raffinati lavori: cortometraggi di pochi minuti, in grado di raccontare il tema oggetto di questa XV edizione “Il Palazzo e la Piazza: cultura è libertà”. Un tema di ampio respiro che ha portato gli studenti a misurarsi mediante esperimenti digitali. La commissione è composta (come in passato) da Alfredo Bocchetti dirigente scolastico che aveva anche prodotto dei film con gli alunni, da Armando Lostaglio critico e fondatore del CineClub “De Sica” - Cinit, da Aldo Marinetti esperto di linguaggi digitali e dagli insegnanti Floriano Grieco e Roberto Mascia. Questi i premi e le motivazioni: Il primo Premio conferito all’Istituto N. Machiavelli di Roma. “Assegnato ad un’opera estremamente matura e con aspetti di avanguardia sia come linguaggio che come tecnica di realizzazione. In poco più di un minuto, con ritmo incalzante, sostenuto dalla musica e da variazioni cromatiche, il corto (spot) riesce a raccontare il Palazzo e la Piazza in maniera assolutamente originale, con la nevrosi del nostro tempo: la dicotomia tra Cultura e Libertà, tra bellezza e decadenza, tra libertà del pensiero e violenza del Potere. Con una chiusura improvvisa e, a nostro avviso, volutamente “scomposta” rafforza gli interrogativi che l’opera suscita.” Il secondo Premio all’ IIS Leonardo da Vinci – Nitti di Potenza: “Lavoro significativo per la sinteticità e la freschezza dei suoi messaggi miranti a denunciare il dominante costume di “vendere la cultura”, falsificandola con ogni mezzo oggi a disposizione, compresa la politica dei Palazzi, a cui i giovani reagiscono per un rispetto di quella autentica: quella che rende liberi grazie al pensiero critico. Il linguaggio visivo utilizza i codici comunicativi della pubblicità massificante adottando una originale lettura del teatro moderno.” Terzo Premio al Liceo Ginnasio Mario Cutelli di Catania: “La piazza conquistata dai giovani che manifestano e riaffermano i valori della Costituzione, al cospetto del Palazzo del Governo. E’ una piazza vissuta con gioiosa e sentita provocazione, nella Giornata dedicata ai Licei Classici, riaffermando i valori della Cultura quale unico strumento contro la omologazione e la violenza. Piazza elevata a luogo di divulgazione e scuola della Costituzione con i suoi valori fondanti della democrazia, della legalità e dell’accoglienza.” Tre menzioni speciali: per l’Istituto Superiore “Fazzini-Giuliani”di Vieste: “L’elaborato manifesta l’impegno di adulti che vivono con intensità i valori fondanti trasversali a tutte le fasce generazionali e sociali, attraverso la scelta di un diverso percorso di studi, foriero di rinnovamento culturale e relazionale.” Per l’Istituto Superiore “Quinto Orazio Flacco” di Potenza: “Nell’adottare diversi linguaggi, i ragazzi esprimono con vigore il rapporto fra Palazzo e Piazza entrando anche nei meriti urbanistici. Fra teatro (Emma Dante) e sequenze cinematografiche (Pasolini), il lavoro entra nelle questioni culturali adottandone opportune influenze.” E per l’Istituto Tecnico “Enrico Fermi“ di Francavilla Fontana. “L’andirivieni della storia fra passato e futuro ha consentito ai ragazzi, appropriandosi dei linguaggi cinematografici che ancora influenzano la lettura del presente, di elaborare un’analisi della tematica del Certamen.” Per le scuole medie è opportuno citare la scuola di Rapone (Pz) con la motivazione: “Il lavoro offre spunti di riflessione mediante uno sguardo neorealista che fa della piazza e del palazzo luoghi in evidente decadenza. Tuttavia, il senso evocato della speranza giovanile, attraverso l'immagine di vicoli e di palazzi non più abitati, divengono bagaglio per un futuro possibile.” Dunque, il senso del cinema per il Certamen: opere scaturite dalla freschezza del linguaggio giovanile in un evento che, nel nome del meridionalista Giustino Fortunato, riesce ad infondere linfa vitale alle nuove generazioni.

Chiara Lostaglio

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