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Segnalazioni in primo Piano: DUE NUOVI LIBRI DEDICATI AL TERRITORIO DEL VAL DI CORNIA



La Storia e la Cucina al tempo degli Appiani e una Storia d'amore medievale campigliese.
Allegato Il Foglio Letterario Gennaio 2020, in distribuzione gratuita durante il mercato artigiano Evocando 11 e 12 gennaio

Gordiano Lupi & Patrice Avella

 

A tavola con gli Appiani. Storia della famiglia degli Appiani e ricette della cucina del rinascimento piombinese


Collana:   Narrativa
Anno edizione:   2019
In commercio dal:   21 dicembre 2019
Pagine:   370 p., Brossura - Euro 16
  • EAN: 9788876067792

Prepariamoci a compiere un viaggio a ritroso nel tempo verso un'epoca medievale e rinascimentale di sogni e innovazioni del pensiero e della gastronomia della Toscana e del Principiato Piombinese della Signoria di Piombino, il dominio degli Appiani, dopo oltre duecento anni di potere ininterrotto. Tante belle ricette toscane sono state create nel periodo del Rinascimento e tramandate fino ad oggi dalla tradizione culinaria piombinese. Ma in tanti sono rimasti e stati migliorati nel tempo per rimanere nella grande tradizione gastronomica nostrana come: l'antenata della zuppa delle cipolle, la carabaccia; l'antenata delle crèpes francese nate in Maremma, il ciaffagnone; l'antenato del cacciucco, la schibezia del tavernaro o sburrita; l'antenato dell'acquacotta, il pan lavato, fino all'antenato vino Chianti, il Sangiochetto.


 

Patrizio Avella

 

Il cavaliere e la bella principessa. Storia d'amore medievale a Campiglia Marittima. Historia obsidionis Campillia

Collana:   Fior di fiaba
Anno edizione:   2019
In commercio dal:   21 dicembre 2019
Pagine:   70 p., Brossura - Euro 10
  • EAN: 9788876067808
  • Una bella storia d'amore medievale tra due nobili e giovani amanti durante l'assedio della città toscana di Campiglia Marittima dal Re di Aragona. Con il coraggio delle truppe del cavaliere campigliese permise la vittoria e la ritirata del re spagnolo dalla loro fortezza. L'amore si sa che da che mondo è mondo, infatti, per amore si soffre.

  • BONUS TRACK - Un raccontino
  • Sei uno scrittore? Scrivi! (Totò, scusalo)

Tempo fa ho sprecato un sacco di pagine per spiegare ai miei venticinque lettori il motivo per cui scrivo, quasi una tautologia. Sei uno scrittore? Scrivi! Che bisogno c’è di spiegare il motivo, tanto vale che tu scriva. Come diceva Totò: Sei ragioniere? E allora ragiona! Ragioni, ragioniere! Ma di questi tempi forse bisogna spiegare un po’ tutto, ché quando entri in libreria non è che ci trovi Moravia e Pasolini, né Borges e Proust. Capace t’imbatti nella Santarelli che presenta il suo ultimo libro che le hanno scritto sulle cose che una mamma conosce. Lei le conosce ma dubito che sappia scriverle. Lettera a un bambino mai nato, versione analfabeta - velinesca; pure la Fallaci scriveva ma non ballava mi pare, né faceva vedere il culo al mare in un servizio fotografico con Melissa Satta. E poi mica è rimasto indietro nessuno. È Natale, bellezza! Si diceva della Satta: ha scritto un libro pure lei, non mi chiedete il titolo che non me lo posso ricordare. Fervore di Sant’Elena Quartu, forse. Alla ricerca delle pippe perdute, magari. E la Marcuzzi idem, un libro non si nega a nessuno, poi si presenta da Mara che l’ha scritto pure lei e ci si scambia. La Littizzetto ormai ne fa uno all’anno, non fa più notizia. Poi c’è Giulia de Lellis, mai letto un libro ma uno l’ha scritto. Fare il conto è complesso, sono così tanti i non scrittori che non resta posto per gli scrittori veri. E poi c’è Vespa che presenta furbescamente un po’ ovunque, persino da Fiorello in uno spottone ributtante da spingerti a spaccare il televisore dalla rabbia. L’altro giorno, alla Feltrineli di Padova, un mio amico ha avvistato Giulio Mozzi travestito da cuoco. Fermava la gente e diceva. “Sentite come puzzo di fritto? Sono un cuoco! Venite alla mia presentazione! Vi leggerò un brano dove sentirete una puzza appestante, proprio come se foste in cucina”. Giulio Mozzi mi pare che abbia scritto Lezioni di scrittura creativa 10 – La supervendetta. Intanto in provincia, emuli ridondanti sogni e brillantina, vagano come appestati per le antiche strade muniti di penna e blocchetti, prendono appunti alle mostre dove assessori e sindaci in odor di fascismo benedicono la vera cultura e chi fa tanto per la città che amministrano. Scrivete parvulos! Venite e scrivete! Raccontate di quando la mamma vi cambiava i pannolini e vi puliva la merda dal culo, ma anche di quando andavate a scuola e ancora Babbo Natale non aveva portato la pista di ghiaccio in Piazza Dante. Ci voleva il vicesindaco D’Artagnan, vincitore del povero sindaco nuotatore e della perfida Anna La Rossa per spezzare il pane della cultura e per decidere quanto può essere ampio un ombelico. Quindi siamo arrivati quasi a Natale. Francesca Fialdini ha scritto un libro per bambini, qualche editore romano ha pubblicato la storia di Piombino versione riassunto, altri assaggiano libri di poeti un tanto al chilo, poi li vomitano di notte ché sono troppo indigesti. E noi siamo qui, con i nostri mercati artigianali, a vender mutande letterarie per pararsi il culo da tanta immondizia musicale. Leggiamo Borges, scriviamo Litanie su Piombino modello Caproni, ci facciamo le pippe di sempre. Tanto saran le ultime, oramai. (Gordiano Lupi)
Gordiano Lupi 

Il Foglio Letterario 
0565.45098 
Casa Editrice: www.edizioniilfoglio.com 

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