Passa ai contenuti principali

Appuntamenti in Primo Piano: ROMA - TEATRO VASCELLO. Balletto, Sogno una notte di mezza estate


25 febbraio al 1° marzo 2020  dal martedì al venerdì h 21 - sabato h 19 - domenica h 17
BALLETTO DI ROMA
SOGNO, UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
Coreografia di Davide Valrosso

Luciano Carratoni
Direzione Artistica Francesca Magnini
Atto unico per 8 danzatori: 4 uomini e 4 donne
In co-produzione con il Festival Oriente Occidente – CID Centro Internazionale della Danza
“Sogno di una notte di mezza estate” è una delle opere più affascinanti di William Shakespeare, una commedia immersa in un’atmosfera fantastica, capace di suscitare emozioni e meraviglia. In principio l’opera fu destinata a rappresentazioni private, mentre più tardi il testo fu riadattato come spettacolo pubblico. In bilico tra questa dimensione intima e collettiva, tra surrealismo e folklore, la Compagnia del Balletto di Roma dà origine alla storia fantastica e tenebrosa di coppie d’innamorati che si perdono e s’inseguono in un bosco labirintico, fatto d’insidie e seduzioni.

La creazione di Davide Valrosso riflette su due temi fondamentali: la magia e il sogno. Magia non è altro che l’amore, simboleggiato nella commedia dal succo di un fiore magico che agisce sugli occhi: è, infatti, con lo sguardo che ci s’innamora per la prima volta scrutando l’oggetto del desiderio. Altro tema è il sogno, preponderante a tal punto che realtà e fantasia arrivano a confondersi, amplificando lo sguardo su un accadimento a-temporale. L’elemento onirico è reso dalla presenza di corpi vivi e impalpabili che danzando animano Puck, creatura irreale ma sempre presente che muove, a volte anche senza volerlo, i fili delle relazioni umane. Puck è vitalità e caos, gioco e divertimento, senza cattiveria. Puck è l’infante irruento e scherzoso che è dentro ognuno di noi.
In termini coreografici la cifra chiave è da ricercarsi in un passaggio fluido da elementi accademici a una danza più materica: tracciati ambivalenti che si nutrono l’uno dell’altro, in un migrare continuo dall’etereo al corporeo. Attraverso un focus intermittente su situazioni scelte, le azioni si sovrappongono come in una dissolvenza incrociata, inglobando sguardi densi d’immaginazione, in un’esperienza di visione che invita continuamente a “giocare di fantasia”. Danzatori in colori pastello e scena di un bianco sognante s’immaginano immersi nella stessa sostanza, fatta di materiali sottili che sussurrano e non descrivono. La coreografia dei duetti e delle parti di gruppo amplifica una densità di presenza voluminosa abbastanza da donare al corpo e alla scenografia una consistenza tangibile e insieme immateriale: saranno gli spiriti irreali dei personaggi a concretizzarsi in un mondo del tutto surreale, ma che ci parla da vicino.



Shakespeare ci fa intuire quanto noi esseri umani siamo insignificanti di fronte a cose che non possiamo in alcun modo controllare. Ci fa riflettere su come il caos possa essere artefice del nostro destino, poiché nulla possiamo fare - almeno apparentemente - per contrastarlo. Attraverso la danza del suo “Sogno, una notte di mezza estate” Valrosso ci suggerisce di coltivare il senso trasformativo di questo caos fatto d’inganni, gelosie e tenerezze, accogliendo il potere che pensieri, parole e gesti hanno di farci abbandonare inesorabilmente alla bellezza.

Botteghino info e prenotazioni:
Danza € intero € 20, ridotto over 65 € 15, ridotto under 26 € 12
Abbonamenti e card a partire da 60 euro
Ponentino card € 60,00 a 5 spettacoli a scelta, tra le proposte di teatro, musica e danza giorno e posto libero.

ACQUISTA ON LINE QUI 
FAI UNA DONAZIONE al TEATRO VASCELLO lascia una dedica sulla tua poltrona preferita effettuando un unico bonifico bancario
a favore di Coop. La Fabbrica dell'Attore (ONLUS) BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Via G. Carini 32 di Roma c/c 3842 abi 03069 cab 05078 iban IT89V0306905078100000003842, inserendo la causale "dedica" importo minimo  300€ con detrazione fiscale per le persone fisiche del 15% ART BONUS https://www.teatrovascello.it/wp-content/uploads/2019/06/art-bonus.pdf

TEATRO VASCELLO STRUTTURA DOTATA DI ARIA CONDIZIONATA
Via Giacinto Carini, 78 – 00152 Roma
Tel. 06.5881021/06.5898031

IL Teatro Vascello si trova nello splendido quartiere di Monteverde vicino al Gianicolo sopra a Trastevere a Roma, con i suoi 350 posti, la platea a gradinata e il palcoscenico alla greca permette un'ottima visibilità da ogni postazione.
Il Teatro Vascello propone spettacoli di Prosa, Spettacoli per Bambini, Danza, Drammaturgia Contemporanea, Eventi, FestivaL, Rassegne, Concerti, Laboratori
Come raggiungerci con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro. Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871. Treno Metropolitano

Commenti

Post popolari in questo blog

Galleria Fotografica: Lavello. Miss Miss In4missima (19 Settembre 2020)

Segnalazione in primo Piano: Tornare ad incontrarsi. L’Associazione “Donne 99” di Tito si ritrova per ricominciare

In maggio ho raccontato la capacità dell’Associazione “Donne 99” di Tito di stare insieme e sostenersi con un gruppo su WhatsApp. Finalmente il 3 settembre, dalle 17,20 alle 18,30, con Luisa Salvia, presidente dell’Associazione, 12 “ragazze” dell’Associazione si sono ritrovate per riprendere le attività nella biblioteca comunale “Lorenzo Ostuni”. Con loro sono tornato io Mario Coviello, presidente del Comitato Provinciale Unicef di Potenza, per riprendere gli incontri del percorso #Unicef sulle emozioni “Non perdiamoci di vista” che avevamo interrotto nel mese di febbraio. Angela 1 e 2, le due Carmela, Serafina, Donata, Giovanna, Teresa, Lina, Maria, Luisa, in cerchio, con la mascherina e rispettando le distanze, hanno cominciato a raccontare, guardandosi finalmente negli occhi, i mesi del Covid. Certo si erano sentite a lungo per telefono e in videochiamate, si erano ritrovate in chiesa, al supermercato, ma avere tempo per raccontarsi guardandosi negli occhi, trovando le parole in un…

Schermi Riflessi: Addio a Walter Golia

Nella primavera del 2006 dopo un certosino lavoro di raccolta fondi (23 tra istituzioni pubbliche, 11 Comuni lucani, Regioni, Proloco, Comunità montane, Associazioni culturali, il CineClub De Sica-Cinit di Rionero, la famiglia Doino; qui e nel Limburg in Belgio, aziende, la Fiat Sata di Melfi...) il film si concretizza: siamo a Bella nella sala consiliare del Comune e stiamo provinando bambini in quantità per formare la classe di quinta elementare che vedremo spesso nel film nella parte lucana, sotto l'abile e amorosa cura del maestro, interpretato magistralmente da Ulderico Pesce. Abbiamo soprattutto da trovare piccoli interpreti per quattro ruoli sfaccettati, Armando, Egidio, Vito e Mario. Armando ed Egidio ci saranno in tutto il film, in Lucania e nel Limburg. Quello che mi fa tremare i polsi è trovare l'interprete di Armando, il figlio più giovane di Michele Acucella (Franco Nero) e di Vitina (Valeria Vaiano), che lo dovrà raggiungere in Belgio, a ricongiungers…