Segnalazione in Primo Piano: SfruttaZero 2020 - 7° anno, inizia la raccolta dei pomodori


In fondo, mai come quest'anno, abbiamo toccato con mano l'importanza di mettere in discussione il sistema attuale, partendo dalla riappropriazione della produzione del cibo, intesa come cura dei propri territori, della terra tutta e degli essere viventi che la popolano, di un lavoro che mette al centro le persone, i loro bisogni e diritti.

Il manifestarsi di una pandemia globale e dell'emergenza sanitaria che n'è scaturita ha reso evidente, finalmente, lo stretto legame esistente tra il modello di produzione e la salute ambientale e umana.
Ha reso evidente quanto sia necessario tornare a un'economia di prossimità e a un'agricoltura contadina capace di convivere in armonia con la natura, e soprattutto quanto sia fondamentale costruire filiere e sistemi alimentari non dipendenti dalle catene di approvvigionamento e distribuzione globali che si reggono sul profitto e che sono altamente inquinanti e vulnerabili alla speculazione.

Queste le ragioni profonde che sorreggono il lavoro di SolidariaDiritti a Sud a Nardò e della filiera SfruttaZero. Queste le ragioni per cui nemmeno durante la quarantena ci siamo fermat*, ma anzi abbiamo continuato a lavorare in campagna, ad organizzare collettivamente e in maniera autogestita, anche a distanza, con Ortocircuito Bari e alcuni abitanti di VillaRoth casa autogestita, la settima stagione di SfruttaZero.

Quest'anno abbiamo piantumato 7000 piantine di pomodoro della tipologia San Marzano e Prunetto e la loro coltivazione sta proseguendo con trattamenti agreocologici e biologici.
Abbiamo consolidato l'impianto di irrigazione, il quale lo scorso anno ha destato non poche preoccupazioni e reso difficoltoso in alcune fasi l'approvvigionamento di acqua per le piante.
Sono stati stipulati sei contratti agricoli, di cui alcuni necessari per il rinnovo del permesso di soggiorno, e uno amministrativo.

Come ogni anno, siamo qui a chiedervi di essere parte della comuinità Fuorimercato, di essere parte attiva della filiera, sostenendo SfruttaZero con la campagna di pre-acquisto.

Perché il pre-acquisto di SfruttaZero non si avvale, come è ormai consuetudine nel mercato agroalimentare, dello strumento dello sconto. 
Lo sconto, assieme al prezzo ribassato o al sottocosto, è una strategia di marketing della Grande Distribuzione Organizzata. Le offerte hanno certamente un prezzo vantaggioso per chi acquista, ma a quale costo? Chi paga effettivamente quel prezzo?
Il prezzo viene inevitabilmente pagato dai soggetti che, all'interno del circuito della gdo, hanno meno potere contrattuale, avvantaggiando la stessa gdo che detta i prezzi al ribasso.
Il sistema delle offerte schiaccia le piccole attività economiche con canali alternativi di distribuzione, e soprattutto svaluta completamente il valore del cibo e del lavoro che vi è dietro la sua produzione.

Cosa significa il pre-acquisto per Solidaria. 
Il pre-acquisto è un modo per creare una relazione di fiducia reciproca, all'interno della quale si riconosce l'importanza e la responsabilizzazione di tutti i soggetti che partecipano alla filiera.
Chi sceglie di pre-acquistare diventa a tutti gli effetti un* finanziatrice/tore, con la consapevolezza di supportare i costi che affrontiamo lungo le prime fasi, agricola e trasformativa, e di consentire a noi di non ricorrere a prestiti bancari.

Non vogliamo essere un mercato alternativo, ma un'alternativa al mercato. Questo è quello che da sempre proviamo a realizzare assieme a tutti i soggetti di Fuorimercato rete nazionale.

Essere un'alternativa al mercato significa anche avere cura per il progetto e per tutti i soggetti che vi partecipano, avere un'attenzione che non concerne le sole condizioni lavorative. Queste, infatti, devono essere la base per avere una vita dignitosa anche al di fuori del progetto e devono essere rispettose dei tempi di vita e delle necessità di tutt*.

Sostieni SfruttaZero.
Costruiamo assieme economie solidali e fuorimercato.

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