Passa ai contenuti principali

Segnalazione in Primo Piano: MILANO-TARANTO 2020 La sorprendente edizione virtuale della maratona per moto d’epoca ha unito anche quest’anno il nord e il sud d’Italia

 
Fissate le date della prossima, attesissima edizione: 4-10 luglio 2021 
 
Tutto è iniziato quasi per gioco , per la voglia dell’organizzazione, di tutto lo staff e dei Tarantini più affezionati di sentirsi comunque vicini, coinvolti in un progetto comune, di sentirsi in viaggio , di riaccendere i loro amati e rombanti motori d’epoca, anche solo per qualche minuto o per qualche ora. Tutto è iniziato per la nostalgia di quell’atmosfera avventurosa, allegra e conviviale e per il desiderio di sentire, anche in questo strano 2020, un po’ di quell’ entusiasmo e di quell’ adrenalina che caratterizza ogni Milano-Taranto, ormai da ben 34 anni . La prima maratona per moto d’epoca virtuale della storia si è rivelata particolarmente bella e appassionante e anche estremamente partecipata. Il luogo di incontro è stato quello - accessibile a tutti, anche in tempo di pandemia - della pagina Facebook della Mita , da anni ormai importante punto di riferimento per iscritti e affezionati della manifestazione. Dalla mezzanotte del 4 luglio fino al 12 luglio 2020, in tantissimi hanno preso parte alla Milano-Taranto. L’evento prevedeva di raggiungere una o più delle località previste: ben 202 sparse in un lunghissimo tragitto disegnato tra Milano e Taranto e impossibile da percorrere tutto, se non in settimane di cammino. L’itinerario toccava infatti quasi tutti i luoghi che hanno ospitato la manifestazione in passato: un “serpentone” lungo complessivamente più di 7.000 chilometri che ha legato simbolicamente Nord e Sud, Est e Ovest e ovviamente il Centro Italia. Una volta raggiunto il luogo prescelto, il regolamento prevedeva di far avere all’organizzazione o di postare direttamente sull’evento Facebook una foto , un video o un selfie, meglio se in sella a una moto d’epoca e magari anche con indosso una t-shirt delle precedenti edizioni della manifestazione. Un’iniziativa inedita e originale che è piaciuta molto, andando ben oltre le aspettative sia in termini di numeri che di coinvolgimento: tanti sono stati i messaggi e i post ricevuti, centinaia i media inviati, tra foto e video, e centinaia sono state anche le persone che in totale hanno preso parte all’evento. In diversi casi infatti i partecipanti si sono organizzati in piccole comitive inviando immagini di gruppo: intere famiglie, amici storici, ma anche compagnie nate per l’occasione grazie, a volte, proprio ai contatti social. Il tracciato è stato coperto quasi nella sua totalità e non solo: numerosi sono stati anche i “fuori percorso” arrivati non solo dall’Italia, ma addirittura dall’estero , a confermare la vocazione internazionale della manifestazione. ​ Il successo della Mita virtuale è dipeso anche dal coinvolgimento di Amministrazioni comunali, Associazioni, Proloco e Motoclub che anche quest’anno, seppure inevitabilmente in modo solo virtuale, non hanno fatto mancare calore ed entusiasmo. Tra i contributi arrivati anche quelli, immancabili, del sindaco di Segrate Paolo Micheli, di Giacomo Casartelli, executive director di EICMA, e del campione Gianfranco Bonera. Questa 34esima edizione della Mita è stata insomma davvero straordinaria e - celebrata anche attraverso una clip realizzata utilizzando alcuni dei contributi più belli e significativi tra quelli ricevuti - entrerà di diritto nella storia della Milano-Taranto, rappresentandone una pagina di particolare valore. La Mita virtuale testimonia infatti al meglio lo spirito e l’identità di questo evento che non si ferma nonostante tutto , un po’ come quei motori degli anni ‘20, ‘30, ‘40 e ‘50 che tanto piacciono ai protagonisti della maratona e anche come quei Tarantini che mettono corpo e anima per arrivare a fine tappa, in ogni situazione, con 40 gradi o sotto la pioggia battente, con la grandine o col sole in faccia. Grazie alla tenacia e alla passione dello staff e dei partecipanti, neanche una pandemia è riuscita a fermare la Milano-Taranto. E nel corso dei saluti, sempre virtuali, di fine evento, ci si è dati appuntamento al 2021 . Le date, per tornare ad abbracciarsi, all’Idroscalo di Milano e poi ancora e di nuovo, fino all’arrivo sul Lungomare Virgilio di Taranto, sono già fissate: 4-10 luglio . Vietato mancare, vietato fermarsi. ​
 

















 

Commenti

Post popolari in questo blog

Schermi Riflessi di Armando Lostaglio: Breve dialogo intorno al Presepe di Don Rocco

Rionero in Vulture. - A primo impatto appare come un’opera avveniristica, un’attesa che da primordiale riappare futurista. “Sì, perché le lampade richiamano l'Oriente ... l'assenza di statue ed immagini richiama l'Islam ... Forse un simbolo che Gesù è venuto al mondo per tutta l'umanità anche per i musulmani. Forse un messaggio di rinascita universale...” E’ quanto asserisce Lucia. “Prestando attenzione si sente la cascata della buona novella” ribatte Giovanna. “Da dove si capisce che è un presepe e non una installazione di quelle che vediamo a Venezia nella Biennale di Arte...?” Rammenta Donato. Certo, va visto dal vivo quel presepe che ha realizzato Don Rocco Di Pierro, nella Chiesa Mater Misericordia; eppure, sapendo che è in chiesa si intuisce che si tratta di un presepe... “E se fosse stato allestito in un museo cosa significherebbe? e se fosse stato in chiesa a Pasqua?” Ribatte ancora Donato. Tuttavia, offre una sensazione di quiete, luminosa, aurea per

Il lucano Francesco Di Silvio, produttore del film in concorso a Venezia "Rabin, the last day" di Amos Gitai

Lido di Venezia. E' lucano di Palazzo San Gervasio Francesco Di Silvio, il produttore del film "Rabin, The Last Day" di Amos Gitai, fra i più acclamati e possibile vincitore di un Premio importante alla 72. Mostra del Cinema di Venezia. Lunedì 7 settembre, alla prima del film in Sala Grande, era alle spalle del regista e dell'ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale ha scelto di venire alla Mostra solo per questo straordinario film; un opera necessaria per capire più a fondo le problematiche del conflitto israelo-palestinese, a partire dall'assassinio del premier Rabin avvenuto venti anni or sono.

Giovedì 30 Agosto 2018