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In Primo Piano con Rocco Mentissi


 
IN PRIMO PIANO 18. Puntata. 
 
ROCCO MENTISSI, pianista e compositore. La musica del maestro racchiude diverse anime: quella delicata e introspettiva, che fa vibrare le note di malinconia e romanticismo; quella scherzosa e ironica, che danza spensierata in ritmi giocosi; quella forte e sincera, che rievoca discretamente la terra madre di Lucania. I suoi concerti per piano solo sono la rivelazione di queste anime, capaci di creare atmosfere sognanti e magiche, di diffondere lievi emozioni nell’aria fino a raggiungere il cuore di chi ascolta, di far viaggiare la mente in spazi sconfinati e sospesi nell’assoluto. Nelle sue esibizioni i temi composti vengono proposti con nuove sfumature sonore e varianti tematiche estemporanee, suggerite dalle sensazioni del momento. Alla musica scritta e statica si aggiunge quella viva e palpitante legata agli istanti emotivi del live, per una performance unica ed irripetibile. L'artista ha alle spalle un percorso artistico articolato, caratterizzato dalle più svariate esperienze – dal blues al jazz, dalla musica popolare alla musica bandistica, dal prog-rock all’etno-funk – e da collaborazioni con artisti di diversa estrazione, che lo ha portato negli ultimi anni ad approdare ad una musica minimalista sui generis, che dal vivo lascia spazio all’improvvisazione tipica del jazz. Il suo primo lavoro discografico, dal titolo “Trame”, è stato pubblicato nel 2014 dalla Artistica Management di Pasquale Cappiello. Al suo interno dieci brani e un preludio per pianoforte che compongono un diario di appunti, un sentiero sonoro costellato di atmosfere rarefatte, pregne di interrogativi più che di risposte solide e rumorose, una musica ai confini del silenzio, in cui si genera la profonda e naturale propensione alla riflessione. In “Piano solo”, brani originali da lui composti: da una parte le tracce del suo primo album, proposte con nuove sfumature sonore e varianti tematiche estemporanee suggerite dalle sensazioni del momento, dall’altra le più recenti composizioni confluite nel progetto discografico “Pais”, che vede la fusione di più linguaggi artistici e il coinvolgimento di altri strumentisti che gravitano intorno al suo prediletto e inseparabile pianoforte, strumento centrale della sua musica e particolarmente confacente al proprio stile compositivo. Attraverso i nove brani contenuti nel concept-album “Pais”, uscito a novembre 2018, l'autore ripercorre i ricordi della sua infanzia: le corse a perdifiato; gli infiniti giochi in strada sotto gli occhi vigili del vicinato sempre affettuoso; il nido rassicurante della casa dei nonni, contadini saggi, semplici, ma sereni; la terra, in cui si giungeva in sella ad un asino, vissuta prima come prolungamento del proprio corpo, dopo come un destino, come centro del proprio universo, in base al quale distinguere la distanza, la vicinanza, la solitudine, la compagnia, l’odio, l’amore.

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