Passa ai contenuti principali

Segnalazione in Primo Piano: La vera letteratura non è un placebo


Benassi, Andreuccetti e Galloni: borghesia, vita, estate del mondo Tre libri diversi dal solito sulla mia scrivania. Non i soliti noir, neppure gialli pronto consumo, oggi vera letteratura, storie di vita che fanno pensare. Un giallo atipico di Giuseppe Benassi ( Tra le tue sgrinfie , Manni) mi trascina nelle atmosfere più cupe della mia Livorno, alle prese con le avventure dell’avvocato Leopoldo Borrani - di cui in passato ho letto alcune storie - soprattutto mi fa conoscere il disfacimento di un mondo borghese, una vita che va in malora, tra malavita e pitture, menzogne, usurai e quadri d’autore. Scrive bene Benassi, con stile suadente e coinvolgente; tra dialoghi rapidi, concessioni alla gastronomia e divagazioni artistiche, sa dove vuole arrivare e ci conduce per mano il lettore. Valerio Andreuccetti , invece, affida un’esperienza alle pagine di My Sclerosi & Soundtrack ( Youcanprint), confessa le sue vicissitudini alle prese con una malattia degenerativa, esprime tutta la sua voglia di vivere con le parole di Vasco Rosso e di Pino Daniele (quando si rifugia nella sua Ventotene). I versi di che ironia/ questa malattia/ che non mi fa dormire/ che non va più via sono il corollario di una storia che è narrazione di vita vissuta, prepotente bisogno di comunicare che diventa racconto, pagine di letteratura intensa e coinvolgente. Potrei aggiungere solo pochi luoghi comuni come quelli che lo stesso autore (giustamente) critica alla mia breve analisi di un testo scritto molto bene, scorrevole, interessante, persino piacevole, nonostante il tema. Una lettura consigliata a quanti vogliano approfondire il tema della sclerosi multipla, dalla malattia alla terapia, fino alle sedute di analisi e al confronto con il mondo circostante. Avrebbe meritato un editore migliore. Concludo con Gabriele Galloni , giovane e promettente poeta nato nel 1995, scomparso pochi giorni fa, in circostanze ancora da chiarire, che ho letto nella sua raccolta più matura ( L’estate del mondo , Marco Saya Edizioni - un editore di pura poesia che andrebbe portato come esempio). Non riesco a recensire la poesia, genere letterario che amo leggere ma che mi astengo dal commentare, preferisco fare mie certe sensazioni, assaporarle fino in fondo e astenermi da giudizi. Galloni è vero poeta perché trasmette emozioni in forma musicale, amo il suo tono crepuscolare, il verso scarno (come dice Antonio Bux , altro grande poeta), quel suo raccontare l’estate come una speranza, l’anima di ogni persona che sogna a mare aperto. Ricordiamo Galloni con alcuni suoi versi: 
 
 La spiaggia è sempre vuota come allora.
La domenica un paio di ombrelloni
lontani, una famiglia che passeggia ​
sul bagnasciuga - madre e padre nudi,
i bambini coperti dal medesimo
telo giallo che scolorisce al sole.
Vuole il cielo che tutte le parole
dette e ascoltate si perdano, adesso.
La famiglia è lontana in un fruscio
scomposto di giornale spaginato
dal vento. Il telo giallo se lo porta
via l’onda, i due bambini lo rincorrono,
ridono all’acqua e ai loro genitori. 

Gordiano Lupi
www.infol.it/lupi

Commenti

Post popolari in questo blog

Schermi Riflessi di Armando Lostaglio: Il ferro battuto di Pietro Lettieri

Arte e cultura: da Rapone a Londra e Dubai  Rapone. L’idea nasce da Marianna Pinto, una giovane manager di Rapone, da alcuni anni attiva con una grande azienda a Londra. Gira molto per l’Europa e non soltanto, dopo gli studi svolti a Bologna. E’ dunque intenzionata ad esportare il made in Italy, in particolare “una antica arte m a allo stesso tempo nuova che in Italia sta scomparendo: sculture e quadri ed elementi di interior design in ferro battuto.” Il fulcro della galleria e un artigiano/artista di Rapone, Pietro Lettieri in arte Pie.

Segnalazione in primo Piano: l Quarry Resort di Matera vincitore al Premio “La Fabbrica nel Paesaggio – edizione 2020”

Si è tenuta a Foligno la premiazione dei vincitori del bando nazionale indetto dal club per l’UNESCO di Foligno e Valle del Clitunno e dalla FICLU, Federazione Nazionale dei Centri e Club per L’Unesco, “La fabbrica nel paesaggio - premio 2020”. Il primo premio se lo è meritato il Quarry Resort- Palazzo Zicari di Matera candidata dal Club per l’UNESCO del Vulture con la seguente motivazione: “Per la perfetta e piena rispondenza ai criteri del 1 e 2 del bando cioè della conservazione, anzi del miglioramento, di un paesaggio naturale e culturale di grande delicatezza, quale quello dei sassi di Matera, nel rispetto delle vocazioni territoriali. Il tutto avendo garantito un’alta qualità estetica dell’intervento e dimostrato la capacità di sapere restaurare e reintegrare una grave lacuna urbana in modo colto e, al tempo stesso, produttivo, tale da generare una nuova realtà capace di produrre lavoro oltre che interazione sociale e culturale. Molto interessante il recupero delle vecc…

Schermi Riflessi di Armando Lostaglio: “Oltre la felicità” di Michele Libutti

Può capitare che uno scrittore senta il bisogno di ri-raccontarsi con maggiore veemenza, ovvero di fare ulteriore chiarezza rispetto a quanto ha già pubblicato. Oltre la Felicità di Michele Libutti Accade allo scrittore lucano Michele Libutti che ha alle spalle diciannove pubblicazioni, un quarantennio da medico, una laurea in lettere classiche e premi letterari di livello nazionale. Con il suo ultimo lavoro dal titolo impegnativo “Oltre la felicità” (Nuova Prhomos Edizioni) lo scrittore si misura con la probabilità di carpire il segreto che sta dietro a tale ambizione umana e necessaria che chiamiamo felicità, in fondo ad un viale ipotetico o reale che sia. Operazione non sempre riuscita a scrittori e intellettuali anche del grande schermo come Woody Allen, ipocondriaco che sente sempre il bisogno di ambire a quel livello superiore che chiamiamo felicità. Michele Libutti sente, dicevamo, un bisogno ulteriore, di fare chiarezza nella maniera di interpretare questo suo testo, che ap…