Passa ai contenuti principali

Segnalazione in Primo Piano: LUCANIA BELVEDERE SUL MEDITERRANEO


Quale la via per farla crescere dal suo interno Comunicato stampa 
 
Si è svolto a Pietragalla lo scorso 5 ottobre, nella splendida cornice del Salone del Palazzo Ducale, il convegno dal titolo “Lucania belvedere sul Mediterraneo. Quale la via per farla crescere dal suo interno”. Organizzato dal Centro Studi Lucano, nella persona del Notaio Domenico Antonio Zotta, in collaborazione con il MEIC (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale) e l’Accademia Ducale centro studi musicali, l’incontro ha visto la partecipazione di eminenti personalità, accademici di fama, esperti in sviluppo locale, amministratori locali tra cui il Sindaco di Pietragalla, Paolo Cillis e il primo cittadino di Irsina, Massimo Nicola Morea che insieme hanno dibattuto sul tema proponendo possibili soluzioni per un rilancio della Basilicata. Le conclusioni sono state affidate al Prof. Cesare Mirabelli, presidente emerito della Corte Costituzionale il quale ha affermato che “l'unità e indivisibilità della Repubblica, che la Costituzione colloca tra i principi fondamentali, unitamente al riconoscimento delle autonomie locali, non riguarda solamente l'integrità territoriale dello Stato, ma anche l'unità delle condizioni sociali e di cittadinanza nel Paese. Non ci possono essere condizioni di vita, economiche e sociali, di servizi ai cittadini – ha continuato - che mantengano radicati squilibri storici tra nord e sud del Paese. La valorizzazione delle autonomie regionali, e la stessa impostazione del cosiddetto federalismo fiscale, prevede che lo Strato istituisca un fondo perequativo per i territori con minore capacità fiscale per abitante e che le risorse aggiuntive siano destinate agli interventi necessari per promuovere lo sviluppo e rimuovere gli squilibri economici e sociali. In coerenza con questa impostazione costituzionale la Lucania può e deve elaborare un progetto per il proprio sviluppo, fondato su una visione che ha origine nella comunità – ha concluso Mirabelli - e si sviluppa nelle formazioni sociali e nelle istituzioni”. Gli atti di questo primo incontro, a cui ne seguirà un altro ad Irsina, saranno raccolti in un volume, a cura del Centro Studi Lucano.

Commenti

Post popolari in questo blog

📰 Schermi Riflessi di Armando Lostaglio: Nazzareno e la disciplina della terra

Rionero in V. - “ Bisogna toccare la terra - scriveva Tolstoj - solo con il lavoro agricolo può aversi una vita razionale, morale. L’agricoltura indica cos’è più e cos'è meno necessario. Essa guida razionalmente la vita. ”    Sovviene questo verso nel ricordare quanto lavoro ha fatto e continua a fare Nazzareno, fra le persone più colte che si possano incontrare. E’ un tenace e rigoroso contadino, che conosce le stagioni e il perché di ogni frutto che spunta dalla terra. Quante volte gli abbiamo chiesto di raccontarlo davanti ad una telecamera, per lasciare un segno tangibile, ma per umiltà e discrezione non ha mai voluto farlo. E’ portatore di una cultura che sa raccontare con un linguaggio forbito, pressoché inusuale per quella generazione. Un sapere che viene da lontano, da ragazzo, e che non conosce confini perché sa rispettare la natura e i suoi cambiamenti. Proprio come si fa con gli uomini. Nazzareno sa cogliere con mitezza ogni percezione che la terra sa emanar

📰 Segnalazioni in Primo Piano: “Il ritratto dell’anima” di Carmen Piccirillo di Michele Libutti

  “...a volte l’amore non finisce...ma le anime sanno, ancor prima delle menti, quando è il momento di riavvicinarsi...; ...alcune imprevedibilità non sono casuali. A volte può esserci lo zampino di Dio...che mette in atto una serie di eventi...” Queste sono solo alcune delle tante esternazioni che la nostra Carmen ci prospetta con una semplicità...”dell’anima”. E non potendo citarle tutte, ricorderemo il dialogo tra il tassista e la signora russa, di cui accenneremo ancora e da cui emerge che il primo rifiuta inspiegabilmente il compenso dalla seconda che ha accompagnato nel suo giro...Anche nella storia di Gionatan, il nonno Fausto e la signora Giada si nota una insolita indisponibilità ad accettare denaro per un lavoro che Fausto consegna alla signora Giada. Ma c’è anche “Dall’altra parte del recinto”, “Gli alieni sulla terra”, L’artista Fabio”. I temi sono tanti e finiscono e si riassumono tutti in una osservazione di Carmen, fatta durante una conversaz

📕 Autori: La paura e la speranza di Carmen Piccirillo

La paura e la speranza. Mi fa paura la cattiveria   quella gratuita   quella che   ferisce la delicatezza   che lede l'interiorità   Mi fanno paura le parole   di chi non le ascolta   di chi non si ascolta   Mi fa paura l'insensibilità   quella di chi pensa   che gli altri non abbiano un'anima   Mi fa paura il giudizio affrettato   di chi punta un dito  e non analizza se stesso   Ma riprendo il coraggio   quando guardo il cielo   con il suo colore   per andare oltre   per guardare altrove   oltre uno schema   oltre un problema   Perché confronto   il limite con l'infinito   L'infinito mi salva!   Carmen Piccirillo