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L'opinione di Marco Lombardi: Smart working sulla neve 2020


Come si dice a Roma: famo a capisse. Gli imprenditori, si sa, sono alla canna del gas, chiedono condoni tombali per tasse non pagate negli ultimi vent'anni e grasso che cola se pagano gli stipendi ai loro lavoratori. Artigiani, autonomi e liberi professionisti non hanno più nemmeno gli occhi per piangere e se li avessero, trovarlo il fazzoletto, pignorato in fase uno. Non saranno mica tutti dipendenti pubblici i potenziali avventori delle piste da sci, il succulento target cui puntano così ostinatamente gli operatori di Cortina e dintorni. D'altronde è noto che, l'estate appena passata, il Billionaire fosse affollato da orde di bidelli, uscieri e impiegati dell'ufficio anagrafe che avevano spostato in Costa Smeralda la sede per il loro smart working.

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Eboli . Il 13 novembre, alle ore 18:00, presso Bistrot Patù, ci sarà la presentazione del libro “Il Monolite – Storie di camorra di un giudice Antimafia”, edito dalla casa editrice Piemme, nell'ambito della Rassegna Letteraria DiVini Libri Chiacchierata con l'Autore. L'autore Poalo Itri, di origine Cilentane, nel suo libro ci racconta, attraverso le sue esperienze lavorative da magistrato, di quanto la Camorra può essere pericolosa. Il Palazzo di Giustizia napoletano è il più grande d'Italia, e probabilmente del mondo. Dopo anni trascorsi tra le sue mura, per il giudice Paolo Itri l'impressione è ancora quella di trovarsi di fronte al «monolite» di 2001. Odissea nello spazio. Un caos labirintico in cui ogni giorno si scrivono nuove pagine della tragedia e della commedia umana, un avamposto da cui Itri, con gli altri magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, ha condotto per lungo tempo la tormentata battaglia dello Stato contro la camorra