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📰 Autori: RACCONTO DI FANTASIA: UN SOGNO STRABILIANTE di Carmen Piccirillo

A mia zia, un angelo in paradiso. 

Mi chiamo Aura, 
sono morta di recente, e, 
dopo qualche frangente di tempo, 
ho avvertito il distacco della mia anima dal mio corpo, 
mi sono resa conto di essere diventata solo spirito, di aver abbandonato la mia fisicità, il mio "incoluvro", 
e ho iniziato a librare nell'aria in maniera graduale, avvertendo un senso di leggerezza, di quiete, di pace e di gioia, indescrivibili.... 
Mi sono diretta verso una sfera luminosa, tanto infervorata di un bagliore apparentemente magico, onirico, avvenente. 
Era una sfera enorme, che emanava, oltre alla luce, tante profumazioni diverse e delicatissime. 
Ma...non era un sogno! 
Io stavo davvero "viaggiando" ad una velocità indescrivibile verso mondi meravigliosi: guardarli mi commuoveva, piangevo di gioia, di felicità.... 
Ero finalmente FELICE! 
Le mie lacrime esprimevano tanta ammirazione verso un universo che non avevo mai immaginato, 
non avevo mai visto, nessuno me l'aveva mai descritto così.
Era fantastico... 
Attorno a me vi erano tanti esseri affascinanti, con delle ali maestose, sembravano angeli, avevano un volto bellissimo, tutti biondi con gli occhi chiari, e...mi giravano attorno con aria di festa, sorridenti, energici, gioviali... 
Ero accerchiata di tanto sole che si rifletteva su un prato verde colmo di tantissime margherite bellissime, 
e gli alberi erano tutti fioriti: 
lo scenario era pieno di tante sfumature colorate che trasmettevano tanta, tanta pace.
Il sottofondo musicale era molto fine, la musica che ascoltavo era sicuramente ideata da un musicista che conoscevo ma...non ricordavo il suo nome...
Mi era familiare....
Era un suono armonico....
Mentre mi concentravo su quel suono soave, all'improvviso mi si avvicina un uomo, anch'esso dal volto angelico ma con una padronanza diversa, un modo di porsi diverso, una luminosità sul volto incredibile, e inizia ad accogliermi con tanto garbo, raccontandomi dell'approccio che tutti loro esprimono in quel mondo: 
<<Aura, benvenuta! 
qui da noi, nel nostro mondo, non esiste nessun tipo di cattiveria, qui ci amiamo tutti, ognuno di noi sorride all'altro con sincerità, con tanta spontaneità, 
perché riteniamo che l'unione ed il bene siano una prerogativa vincente per alimentare la LUCE accesa che già noti, e che irradia il volto di tutti rendendoli belli e appariscenti; qui non esiste nessun senso di arrivismo, qui siamo tutti "uguali", nessuno prova invidia verso un altro, nessuno prova rancori per motivazioni di nessun tipo, qui tutto è perfetto... 
Non ci sono insensibilità, emarginazioni, non ci sono motivi di litigio, di rabbia. 
Non esiste il male, non esistono persone ferite, deluse, amareggiate. L'amore e l'aggregazione sono estesi, ampi, eterni. 
Qui l'amore è eterno.... 
Qui il BENE è infinito, la gioia è eterna... 
Ma mi piacerebbe che anche nel mondo terreno ci fosse tutto questo. 
Mi piacerebbe che nel mondo terreno si amassero tutti, mi piacerebbe che ci fosse la pace anche lì. 
Mi piacerebbe sentire che i COLORI ci siano anche lì, tutti questi colori dell'arcobaleno che noti, che stanno accendendo il tuo volto con tanta passione, sono i colori dell'AMORE.
Mi fa piacere vederti contenta!>>
Commossa ed emotivamente "piena", mi dirigo verso gli "angeli" biondi, e verso il loro amico più adulto, colui che mi ha raccontato del loro modo di vivere, e li abbraccio, commossa e felicissima. 
A voi, nel mondo terreno dico: 
"AMATEVI TUTTI, CON IL SORRISO DEL CUORE, SPERIMENTATE L'ENERGIA DELL'ARCOBALENO...
È POSSIBILE ESSERE FELICI, ANCHE NELLA PARENTESI DELL'ESISTENZA TERRENA, PRIMA DI OLTREPASSARE L'INFINITO".

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