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📰 Segnalazioni in Primo Pino: Recensione di Carmen Piccirillo "L'alba e il tramonto" Michele Libutti


Sono tanti, i libri del Dott.Libutti che ho avuto modo di leggere con curiosità, con commozione e con non poco entusiasmo. Ne ho recensiti alcuni con umiltà ma con grande piacere e, con il consenso di Pino Di Lucchio e dei coordinatori di redazione di "TG7 Basilicata", mi ha fatto estremamente piacere vedere le stesse recensioni pubblicate su queste piattaforme web. In questi ultimi tempi ho avuto modo di leggere "L'alba e il tramonto", un volume che Michele Libutti ha pubblicato nell'anno 2018. Un libro nel quale l'autore si mette alla prova utilizzando un genere letterario diverso, focalizzandosi sulla poesia, una poesia non comune, non espressa tramite le regole prefissate come la rima o la metrica, ma fuoriuscita da un componimento scorrevole, spontaneo, schietto, nel quale si capta, nel complesso, la totale inesistenza di meccamismi patinati o sovrastrutture varie. 
I temi trattati sono molteplici: 
la complessità e la bellezza nei rapporti interpersonali; 
gli amori passionali e distratti; 
i valori della vita; 
le tristezze e le gioie; 
la quotidianità caratterizzata da tanti episodi tanto imprevedibili quanto paradossali e ricchi, a volte, di sincronicità... 
 Il tutto è reso ulteriormente affascinante da un'ironia sottile di fondo, che rende i versi colmi di una sensazione di sorriso, che viene innescata principalmente dal grande intuito di chi scrive, per creare una connessione autentica con chi legge. Il libro ''L'alba e il tramonto" contiene una significativa componente pedagogica, che traspare nitidamente per indicarci una strada giusta, corretta, senza mai imporci nessuna regola unica per vivere, ma grazie alle riflessioni nate dalla lettura attenta di questo lavoro, si riesce con naturalezza a trarre chiare conclusioni e chiavi di lettura attraenti (naturalmente soggettive). Si evince, con facilità, l'importanza che l'autore dà all'aspetto puramente spirituale dell'essere umano, come l'anima, principio immateriale, eterno e immortale che rende "vivi", sempre, anche quando perdiamo il senso dell'orientamento, quando ci sentiamo smarriti, amareggiati, tristi. È l'anima che ci ricorda che possiamo fidarci di lei, se solo ascoltiamo i "messaggi" che vuole lanciarci, se solo ci focalizziamo sulle sensazioni che ci rimanda, per trovare un senso, un senso profondo a ciò che ci circonda e un senso a noi stessi. Lo stesso senso che Michele Libutti ha trovato grandemente nelle piccole cose che rendono la vita stracolma di "casualità" non casuali: tutto ciò viene esplicitato nei suoi scritti con un pathos inconfondibile. Un libro che può insegnare a vivere, senza la pretesa di volerlo fare ma con una sana delicatezza per "arrivare" a chi sa accogliere un input per introspezionarsi e guardare alla vita con emozione e razionalità allo stesso tempo. 
 
Carmen Piccirillo

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