📰 Emozioni di Gianni Donaudi: POESIE di Liuba

 

POESIE

Il nome di LIUBA è ormai conosciuto da più di 20 anni in tutti  gli ambienti artistici e poetici, sopra tutto a Milano e a Bologna (ma negli ultimi tempi anche a Rimini, la città dei suoi genitori e all' estero (si è esibita a Parigi, a Londra, a New York con le sue originali    p e r f o r m a n ç e s ), oltreché in Toscana e nelle Marche, dove l'artista ha tenuto mostre, r e c i t a l s    e manifestazioni varie.

Sempre ansiosa di conoscere il mondo , molti anni or sono ha soggiornato per qualche tempo in Brasile, ricercandone l' anima autentica delle popolazioni e senza fermarsi alle facilonerie turistico- pubblicitarie.
Nata con l' arte congenita, l' amica LIUBA ha scritto decine di poesie, è stata legata attivamente alla Arte Postale ("m a i l    a r t), ma anche ad altre varie forme artistiche esponendo in varie mostre in Italia e all' estero.
Da anni conduce una battaglia artistico- letterario contro l' alienazione e la disumanizzazione delle folle, sopra tutto delle grandi metropoli, come ebbe a dichiarare in un ' intervista  rilasciata allo scomparso artista bolognese ROBERTO VITALI (1926 / 2000), qualche mese prima che questo ci lasciasse improvvisamente.
IN quegli anni costituì un sito    i n t e r n e t, dove sono salvate tutte le sue poesie, dalla giovanissima età fino ad oggi, corredate da numerose illustrazioni delle sue esibizioni artistiche. La cui immediata impressione ci riporta ad una vera e propria "opera completa", dove l' A. esprime tutta sé stessa, le sue emozioni, i suoi sentimenti viscerali e dalla quale traspare tanta simpatia e tenerezza .
LIUBA, la cui professione (almeno allora precaria ) consisteva nell' organizzare laboratori artistici per tutte le età, e talvolta insegnare nelle scuole, scrisse anche due libri di favole destinate al mondo dell' infanzia -
Se il sito non è ancora stato rimosso, per rendersi conto in prima persona della sua opera si può visitare il sito     

i n t e r n e t  :

http://www.liuba.net



IL VENTO DELLA RUGIADA



Il vento della rugiada/ imperla i miei pensieri/ perché fuori dalle case/ c' è la nebbia

Il fruscio del mare/ oscilla nei miei respiri/ perché i polmoni respirano

scarichi tossici.

L' odore dei fiori/ è impresso nei ricordi/ perché lontani / sono

nei campi dove il lavoro non c'è .



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IMMERSIONE



Eppure è così / ci siamo

E siamo immersi/ e non sempre lo sappiamo

Quale liquido / ci sommerge.

Non sempre vediamo/ di che cosa è fatta la terra

e ciechi giriamo/ sui labirinti di carta

non sapendo quali sono / voragini

e quali no.



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LE MUMMIE VINCENTI



Ascolto il brusìo del traffico e spio / le mille vite danzanti

che annaspano sugli oggetti/ respiro l' ansia

Il vuoto e la morte/ dal volto incartapecorito

di chi crede di essere arrivato/ perché ha.

Guardo gli occhi inespressivi/ corpo come impalcature

che si assimilano  ai palazzi/ gli orgogli falsi di chi arriva

e il trionfo che c'è già.

Nudi scafandri / gusci di granchio

dove succhiata è ogni polpa/ ragnatele sul niente che corrono

soddisfatte di sé .

Annuso gli angoli dei loro/ passatempi

Annuso i ritmi dei loro/ divertimenti.

E una pista di morte/ arriva gelata

la vita è sparita/ nel pieno della festa.

Vengano le mummie vincenti/ ovunque onnipresenti

ovunque attive/ e chissà qual' è

il giorno/ in cui sapranno



che sono cadute e sepolte.

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