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📕 Autori iraniani a cura di Maryam Rahimi: Il mare Arash Mahmoodi


Casa sua era situata fra i veicoli di . Fra gli abbracci degli innamorati. Attraversando qualche vico infatti, si arriva a una porta blu che sulla parte più bassa era stata tinta come la schiuma delle onde del mare agitato. Qualche gabbiano bianco lì sopra guardava le onde. In realtà lui si chiamava Abasali però tutti lo chiamavano Abali. Se entravi nella sua camera da letto potevi vedere una parete dipinta. L’immagine del mare. Un mare pieno di onde con tanti gabbiani. In un angolo della pittura erano seduti di fronte al mare un ragazzo e una ragazza,entrambi nascosti sotto i lunghi cappelli della ragazza mossi dal vento. In ogni angolo della stanza in cui ti sedevi, questa immagine ti fissava negli occhi. Mammad diceva: neanche un asino dipingerebbe la sua stanza così. Diceva: un giorno una di queste onde ti verrà addosso e ti soffocherà. Ma Abasali amava il mare. La sua età non gli permetteva di prendere quella maledetta valigia e andare al mare. E purtroppo lui non è mai cresciuto abbastanza per poter andare a vedere il mare. Una notte, sotto un’onda cucita dalla madre, è morto. È morto quando era piccolo. Dicevano che aveva avuto la bronchite. Noi non abbiamo mai capito di quale male fosse morto. Però Mamad diceva: la bronchite è un male che deriva dal mare... e noi gli abbiamo creduto. Il giorno dopo l’hanno sepolto ma al suo funerale non c’era quasi nessuno. C’era la sua mamma anziana e qualche vicino di casa. Noi ci siamo fermati un po’ più lontano, non ci hanno fatto avvicinare dicendoci: la sua malattia può essere virale. In quella mattina calda l’hanno avvolto in una stoffa bianca e l’hanno sepolto sotto terra. Karim ha detto: mio padre dice che la terra fa dimenticare. Aveva ragione. Dopo qualche giorno avevamo dimenticato Abali. Ma ogni volta che qualcuno parlava del mare, ogni amico che vedevi, diceva aveva ricordato in quell’istante Abali. Qualcuno aveva pure versato delle lacrime. Il mare era l’unico sogno di Abali. Mamad diceva: Alcuni sogni tanto sono piccoli quanto sono irraggiungibili.

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