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📰 Il posto delle fragole di Mario Coviello: “Vite in cammino” di Rocco Faraone, BookRoad editore 2021

“ Da qualche tempo il mondo era finito nelle mani dei maghi del digitale, della bioingegneria e dell’intelligenza artificiale. Il passato aveva ceduto la fiaccola al futuro...Simulazioni di potenti algoritmi aleggiavano sulle teste di ignari cittadini in ogni parte del mondo. Per anni le masse, a lungo distratte da piaceri effimeri, avevano donato a quei maghi le loro coscienze e il loro spirito... Adesso l’oracolo digitale stringeva in mano l’intera umanità.” (pag 208 ). Matera, la città dei sassi, capitale europea della cultura nel 2019, viene raccontata in questo romanzo sociale di Rocco Faraone, al suo debutto nella narrativa, nel 2026 e infine nel 2039. Le “vite in cammino “ del romanzo sono quelle di Prince, immigrato che viene dalla Sierra Leone e raccoglie pomodori nelle campagne di Palazzo San Gervasio, e Afef, che è scappata dalla Nigeria ed è costretta a prostituirsi sulla statale di Altamura. I due si sono conosciuti durante la traversata del deserto del Sahara, sono stati nei lager della Libia e,sbarcati a Lampedusa, hanno conosciuto solo lo sfruttamento, la paura e la fatica. Prince arriva a Matera perché piccoli robot hanno sostituito i braccianti negri e bianchi nella raccolta e incontra Palmiro, un anziano falegname, sindacalista comunista che lo fa lavorare nel suo laboratorio e lo accoglie in casa con la moglie Lisa. Palmiro ha un unico figlio Gildo, “fascista”violento che è scappato a Verona perché non vuole avere tra i piedi un “negro” che “ruba il lavoro ai bianchi” e lì ha conosciuto Selly, una veronese risoluta dal passato difficile. Una scrittura piana e avvincente conquista il lettore che segue le vicende di questi protagonisti le cui vite si intrecciano perché Gildo con Selly torna a Matera e scopre che con Prince in casa sua ora c’è anche Afef , divenuta “badante”amata della madre anziana. In dieci anni i cambiamenti climatici, la robotica e lo sfruttamento dell’ambiente hanno consentito alla Cina e all’India e ad alcuni paesi dell’Africa di superare un Occidente sempre più in crisi. Nel corso della presentazione del suo libro a Bella, in provincia di Potenza, il 13 agosto 2021, Rocco Faraone ha detto: “ Il titolo del mio romanzo “ Vite in cammino” definisce la mia ricerca. Io sono in cammino. Voglio ricordare il passato, vivere il presente e immaginare il futuro. La nostra Basilicata è una terra dimenticata.Con il mio libro voglio farle una carezza e una tirata d’orecchie. Mi piace raccontare la vita di provincia che conosco, le storie delle persone. Mi ha colpito il problema dei vuoti... I nostri paesi si svuotano, i giovani vanno via e i vecchi vengono assistiti dalle badanti che riempiono questi vuoti come i braccianti delle nostre terre che vengono dall’Africa, depredata dalle multinazionali.”​ E ancora : “Scrivo- dice Rocco- per condividere le mie ansie, le mie emozioni, per riflettere e comunicare. I cambiamenti climatici, lo sfruttamento delle risorse che si esauriscono, la necessità della convivenza fra i popoli e le culture, richiedono consapevolezza, partecipazione, impegno. Voglio fare la mia parte.” E’ per queste ragioni che consiglio ai miei lettori questo romanzo che, sono sicuro, Vi appassionerà. Rocco Faraone è attivista per l’ambiente e si dedica da tempo alla narrativa e alla poesia. “ Vite in cammino” è il suo primo romanzo.

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