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📰 Appuntamenti in Primo Piano: Roma. Una cosa enorme dal 15 al 21 novembre al Teatro Vascello

Dal 15 al 21 novembre 2021
Lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e venerdì ore 21 - sabato ore 19 -
domenica ore 17
Una cosa enorme
uno spettacolo di    Fabiana Iacozzilli
con Marta Meneghetti, Roberto Montosi
produzione CrAnPi, La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello, Fondazione
Sipario Toscana
in corealizzazione con Romaeuropa Festival
 

Approda al Teatro Vascello dal 15 al 21 novembre     nell’ambito del     Romaeuropa Festival 2021  (dopo il debutto alla Biennale Teatro 2020),  Una cosa enorme     di  Fabiana Iacozzilli, nuovo   percorso che   la   regista   e   autrice dedica alla nostra condizione di donne e uomini perennemente in bilico tra il voler essere madri e padri e il restare figli.   Presentato   in corealizzazione con Fabbrica dell’Attore/   Teatro Vascello, coprodotto da Cranpi, La fabbrica dell’attore- Teatro Vascello Centro di Produzione Teatrale, Fondazione Sipario Toscana, Carrozzerie | n.o.t, lo spettacolo vede protagonisti Marta Meneghetti e Roberto Montosi e  riunisce Fiammetta Mandich per  la  realizzazione  delle  scene, Luigi Biondi   e  Francesca Zerilli  per le  luci, e Hubert Westkemper (premio Ubu  2019 per La classe) per il suono.
Il desiderio di essere madre e il suo contrario, la capacità di prendersi cura sono il cuore del lavoro. In scena, una donna con una pancia enorme si muove nel suo spazio fatto di pochi oggetti tra  i quali riesce ancora a essere se stessa: un frigorifero, una macchina del gas, una poltrona, una pianta morta. La donna è in costante e paranoico ascolto di una minaccia che incombe dall’alto.È incinta da un tempo indefinito e da un tempo infinito cerca di tenere dentro di sé il proprio pargolo, di impedirgli di venire al mondo.
Che peso ha nelle viscere di una donna l'essere e il non essere madre? Che forma o che resistenza accanita assumiamo nel riconoscerci, nel ritrovarci a doverci prendere cura? Che peso ha un/a figlia/o, una madre, un padre?
In una lentezza serrata, senza scampo, Una cosa enorme parte  dal confronto aperto  con l'essere generativ_ e lo declina con l'essere generat_. Fabiana Iacozzilli declina le interviste audio   e   le   parole   di   Orna   Donath   e   di   Sheila   Heti   sull'essere   madri,   nel   silenzio,   fino   a
dissolvere la scena in una dimensione installativa. L'ordine naturale si mescola, lentamente si   svuotano   i   simboli   e   la   realtà   aderisce   a   se   stessa   mentre   i   performer   continuano   a cercare   sui   propri   corpi,   un   centimetro   alla   volta,   un'appartenenza   che   continua   a trasformarsi.
Racconta Fabiana Iacozzilli: «Nel corso del processo artistico che mi ha portato a “Una cosa enorme” - come già avvenuto nel mio precedente lavoro “La Classe” - ho intervistato donne e uomini, conosciuto le loro storie e i loro dubbi, mi sono nutrita della ricerca condotta dalla sociologa Orna Donath e delle parole di Sheila Heti che nel suo diario intimo Maternità si pone la domanda “dovrei fare un_ figli_?” e, in un gioco feroce di autoanalisi e messa in discussione di sé, cerca di ponderare la scelta fino ad arrivare a una frase che ha illuminato anche la mia ricerca artistica “se voglio figli o meno è un segreto che nascondo a me stessa: è il più grande segreto che nascondo a me stessa”.
È stato a quel punto che ho pensato che la donna del mio lavoro - che poi è ovvio che sono io - forse si stava interrogando sulla sua capacità di riuscire a prendersi cura.
Credo che alla fine questo lavoro sia diventato un oggetto emotivo, un oggetto in bilico tra la forma spettacolare la performance e a tratti la dimensione installativa, che s’interroga sulla paura e sul desiderio dell’abbandonare se stessi alla cura di un altro essere umano che sia un padre o un_ figli_ non importa, che s’interroga su una questione che appartiene a ogni donna, alla sua condizione esistenziale e che ha a che fare con una domanda semplice ma per niente consolatoria: “forse, alla fine, si è madri comunque?”».
Fabiana Iacozzilli,   regista-drammaturga   che   porta   avanti   un   lavoro   di   ricerca   improntato sulla   drammaturgia   scenica   e   sulle   potenzialità   espressive   della   figura   del   performer collabora dal  2013 con  il  Teatro  Vascello di Roma e dal  2017 con Cranpi  e Carrozzerie |n.o.t.   Nel   2002   si   diploma   come   regista   presso   l’Accademia   “Centro   internazionale   La Cometa” dove  studia tra  gli  altri con N. Karpov,  N. Zsvereva,  A. Woodhouse. Dal 2003 al 2008 è regista assistente di P. Sepe e Luca Ronconi, nel 2008 fonda Lafabbrica, compagnia
della   quale   è   direttrice   artistica   dal   2008   al   2018.   Nel   2011   viene   selezionata   per partecipare al DIRECTOR LAB, progetto internazionale organizzato dal LINCOLN CENTER (Metropolitan   di   New   York).   Dallo   stesso   anno   diventa   membro   del   LINCOLN   CENTER
DIRECTORS LAB. Tra i suoi spettacoli:    Aspettando Nil    con il quale vince l’Undergroundzero Festival di New York;    La trilogia dell’attesa    , vincitrice del Play Festival (Atir e Piccolo Teatro di Milano-Teatro d'Europa);    Quando saremo grandi!    , finalista Premio Scenario 2009;    Da soli non si è cattivi. Tre atti unici    dai racconti di Tiziana Tomasulo;    La classe_un docupuppets per marionette e uomini    ; Una cosa enorme    . Nel 2021 è stata una dei tre registi coinvolti nel progetto Incroci ,   nato   dal   dialogo   tra   3   realtà   nazionali   che   coinvolgono   migranti:   Teatro Magro-Mantova, Asinitas-Roma e Babel Crew/Progetto Amunì-Palermo.

 Prezzi  intero € 20, ridotto over 65 €18, ridotto under 26 €15,  info 065898031  
promozioneteatrovascello@gmail.com     -  promozione@teatrovascello.it
Teatro Vascello via Giacinto Carini 78 Roma Monteverde
Acquista i biglietti on line     https://www.vivaticket.com/it/biglietto/una-cosa-enorme/151813
Programma completo su:     https://www.teatrovascello.it/
Come raggiungerci con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura
Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro. Parcheggi a pagamento vicini al Teatro
Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R.
Giovagnoli, 20,00152 Roma
Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere
da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871. Treno
Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro
Vascello. Oppure fermata della metro Cipro e Treno Metropolitano fino a Stazione
Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello
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