📕 Emozioni di Gianni Donaudi: Piazza Castello, I Ponti sull'Adige, Povera Italia!

PIAZZA CASTELLO

Piazza Castello / ombelico di Torino , costudisce il passato

e rispecchia il futuro :

miseria del quotidiano !

Uffici e negozi / Stato e Mercato -

rigidamente disposto a destra e a sinistra,

secondo chi guarda.


Piazza Castello / è una massa uniforme

di mille sfumature.

Poliziotti , drogati / prostitute, casalinghe

bulli alternativi / professionisti

transessuali / film    K e r s    

contadini...

Piazza Castello / è una folla idiota

che mi urta e mi offende.

Zingari professionisti / implorano l ' elemosina

e tolgono il malocchio / a orario continuato :

M a r K e t i n g    , / altroché libertà !

E dappertutto , asfissianti , / venditori ambulanti

di Partiti e lotterie  , / di saponette e lingue straniere

di artigianato marocchino...e di fumo.

Piazza Castello / smarrimento e nausea

vertigine / agro fobia .

E ' la vetrina che t ' inghiotte / esponendoti allo sguardo della Merce .



Luigi Betrone " Gigi " ( Torino ) - 1993

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I PONTI SULL ' ADIGE

Incroci e parallele

/ il fiume in mezzo

che non pone domande / e dai loro intervalli regolari

alberi graffano argine e cielo da questo lato

dall ' altro un formicolare di cespugli

/ ma tinidi per ora

senza ancora scatto a scrutar quai cose / che oltre quella libea d ' argine vi siano

incroci e parallele d ' auto

/ obbligate

su questa strada e queste sponde
/ poi il rumor di ferro

come avvicinito se il vento sia a favore / ed i pensieri corrono con esso
                                                                                                           scordata l ' acqua ad un qualunque sguardo
                                                                                       ( o raramente vi si svolgono , almeno )

neppure la corrente si vedono / si sentono

Han solo freddo          

freddo sottopelle

come chi al vento oppone / il bavero a difesa


Alberto Rizzi ( Lendinara ( Rovigo ) 

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POVERA ITALIA !



La più assurda e delirante / delle tirannidi

opprime le nostre vite / con decreti da manicomio,

norme senza senso / e girandole abominevoli

di inoculazioni , lascia passare / e mascherine !

Sembra che Re Ubu , / Re Peste e Re Vega ,

governino la nostra Italia / come nel più visionario

dei racconti e dei cartoni animati , / con la Paranoia e la Patofobia

che la fanno da padrone / senza che nessuno

riesca a fermare / questo satanico abominio.

Una dittatura insana / opprime il Bel Paese

dove il " si " suona :

siamo diventati indegni / della grandezza di Roma  .

dello spirito dei Liberi Comuni , / dell ' Umanesimo , del Rinascimento,

e non abbiamo più neanche / un grammo

della fiera e sdegnosa dignità

di Dante , Alfieri e Macchiavelli !


Postremo Vate ( Fabrizio Legger ) - Pinerolo ( Torino )

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