Passa ai contenuti principali

Appuntamenti in Primo Piano: AMBIENTE E BENI CULTURALI FORMAZIONE GIORNALISTI A MATERA


Iniziativa Rai - Unibas dal 30 giugno al 4 luglio

Come coniugare correttamente turismo e beni culturali e ambientali. E’ uno degli obiettivi principali del corso di formazione ambientale per giornalisti e professionisti dell’informazione sul tema "Comunicare/ Divulgare: Ambiente e Beni Culturali" cominciato oggi, a Matera, nell’aula Sassu del polo di San Rocco dell’Università della Basilicata e che proseguirà fino al 4 luglio.

Il corso è organizzato dalla Sede RAI Basilicata e dall’Università degli Studi della Basilicata, quest’anno in collaborazione con la Fondazione Enrico Mattei e l’Ordine dei Giornalisti. I partecipanti saranno coinvolti in lezioni frontali ed escursioni in diverse aree della Basilicata. I temi spaziano dalla legislazione sul patrimonio culturale al restauro e alla conservazione dei “tesori” archeologici e architettonici, passando per l’etica e la deontologia della comunicazione e per il valore socio-economico dell’ambiente e del paesaggio.

“Oggi è più che mai necessario valorizzare l’attività, le energie e soprattutto le eccellenze della nostra Università – ha detto il neo eletto Rettore dell’Unibas, Aurelia Sole – così come bisogna fare per la Basilicata e per i suoi “tesori” ambientali, artistici, culturali e archeologici. Lo sforzo principale è quello di mettere in campo ogni possibile azione per portare all’esterno queste peculiarità. E in questo senso ha un valore particolare questo corso, per altro fondato sull’apporto dei nostri docenti, che quotidianamente si occupano di queste tematiche, confrontandosi con i partecipanti sul modo in cui nell’Università si fa ricerca e su come la didattica ne tragga vantaggio

 
“Nel segno di Lucio Susmel – ha detto il direttore della sede lucana della RAI, Fausto Taverniti – tra i padri dell’ecologia e poi di Franco Viola a Padova, il corso di formazione ambientale per professionisti dell’informazione ha potuto contare sul sostegno e sulla passione e le conoscenze scientifiche del neo Rettore dell’Unibas, la professoressa Aurelia Sole. Al Rettore Mauro Fiorentino, cui va un particolare ringraziamento, riconosciamo il merito di aver legato l’Università all’iniziativa promossa in Basilicata insieme alla sede Rai”.

 
Il 3 luglio, inoltre, è prevista una tavola rotonda sul tema “Ambiente e beni culturali: beni archeologici architettonici e paesaggistici” con la partecipazione dei rappresentanti dei media nazionali, della Regione e dell’Ateneo lucano.

La nuova edizione del corso giunge all’indomani della Giornata Mondiale dell’Ambiente (Web), proclamata per il 5 giugno, dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite e che quest’anno, in particolare, pone l’attenzione sulla difesa delle isole che rischiano di essere sommerse a causa del surriscaldamento del pianeta e sulla salvaguardia della foresta Amazzonica. Il corso, che ha i Patrocini del Ministero dell’Ambiente, Ministero dei Beni e Attività Culturali, Regione Basilicata, Comune di Matera, Confindustria, Ordine dei Giornalisti e FERPI,  riprende un'esperienza formativa già realizzata a San Vito di Cadore (BL) in sinergia tra Ministero dell’Ambiente e Università degli Studi di Padova. Dal 2011 lo stesso corso è stato riproposto dall'Università degli Studi della Basilicata e RAI Basilicata. Il corso rientra nelle attività Matera 2019.

Post popolari in questo blog

📰 Schermi Riflessi di Armando Lostaglio: Nazzareno e la disciplina della terra

Rionero in V. - “ Bisogna toccare la terra - scriveva Tolstoj - solo con il lavoro agricolo può aversi una vita razionale, morale. L’agricoltura indica cos’è più e cos'è meno necessario. Essa guida razionalmente la vita. ”    Sovviene questo verso nel ricordare quanto lavoro ha fatto e continua a fare Nazzareno, fra le persone più colte che si possano incontrare. E’ un tenace e rigoroso contadino, che conosce le stagioni e il perché di ogni frutto che spunta dalla terra. Quante volte gli abbiamo chiesto di raccontarlo davanti ad una telecamera, per lasciare un segno tangibile, ma per umiltà e discrezione non ha mai voluto farlo. E’ portatore di una cultura che sa raccontare con un linguaggio forbito, pressoché inusuale per quella generazione. Un sapere che viene da lontano, da ragazzo, e che non conosce confini perché sa rispettare la natura e i suoi cambiamenti. Proprio come si fa con gli uomini. Nazzareno sa cogliere con mitezza ogni percezione che la terra sa emanar

📰 Segnalazioni in Primo Piano: “Il ritratto dell’anima” di Carmen Piccirillo di Michele Libutti

  “...a volte l’amore non finisce...ma le anime sanno, ancor prima delle menti, quando è il momento di riavvicinarsi...; ...alcune imprevedibilità non sono casuali. A volte può esserci lo zampino di Dio...che mette in atto una serie di eventi...” Queste sono solo alcune delle tante esternazioni che la nostra Carmen ci prospetta con una semplicità...”dell’anima”. E non potendo citarle tutte, ricorderemo il dialogo tra il tassista e la signora russa, di cui accenneremo ancora e da cui emerge che il primo rifiuta inspiegabilmente il compenso dalla seconda che ha accompagnato nel suo giro...Anche nella storia di Gionatan, il nonno Fausto e la signora Giada si nota una insolita indisponibilità ad accettare denaro per un lavoro che Fausto consegna alla signora Giada. Ma c’è anche “Dall’altra parte del recinto”, “Gli alieni sulla terra”, L’artista Fabio”. I temi sono tanti e finiscono e si riassumono tutti in una osservazione di Carmen, fatta durante una conversaz

📕 Autori: La paura e la speranza di Carmen Piccirillo

La paura e la speranza. Mi fa paura la cattiveria   quella gratuita   quella che   ferisce la delicatezza   che lede l'interiorità   Mi fanno paura le parole   di chi non le ascolta   di chi non si ascolta   Mi fa paura l'insensibilità   quella di chi pensa   che gli altri non abbiano un'anima   Mi fa paura il giudizio affrettato   di chi punta un dito  e non analizza se stesso   Ma riprendo il coraggio   quando guardo il cielo   con il suo colore   per andare oltre   per guardare altrove   oltre uno schema   oltre un problema   Perché confronto   il limite con l'infinito   L'infinito mi salva!   Carmen Piccirillo