Passa ai contenuti principali

Appuntamenti in Primo Piano: Matera. Cultura E’ Lavoro

Assemblea Generale del Settore Spettacolo del Mezzogiorno d’Italia
MATERA, 23 Giugno 2014

Quadro generale
La diffusa e generalizzata convinzione che investire in cultura è una priorità ed una necessità del Paese, non trova adeguato riscontro negli atti e nelle deliberazioni delle istituzioni nazionali. Il calo sistematico del FUS, Fondo Unico dello Spettacolo, e i continui tagli degli Enti Locali ne sono una fotografia reale e drammatica.


Anche l’impegno profuso dalle Regioni, se pur in alcuni casi, definendo opportunamente procedure regolamentarie e normative certe, non ha prodotto come conseguenza un livello adeguato di occupazione nel settore, ne tanto meno una equa redistribuzione delle risorse, canalizzate in massima parte attraverso finanziamenti europei verso soggetti parapubblici, comprimendo di fatto il reddito medio dei lavoratori verso il basso. 
Manca soprattutto una progettualità di sostegno alle produzioni, favorendo spesso soggetti di distribuzione, ancor più quando spesso trattasi di soggetti pubblici o parapubblici.

Tutto ciò sta producendo una delle peggiori crisi che il settore abbia mai attraversato. La precarietà, purtroppo, è diffusa nel Paese in tutti i settori, ma per i lavoratori dello spettacolo è portata alle estreme conseguenze, non riconoscendo ad essi gli stessi diritti di altri lavoratori italiani.
In questo quadro disastroso si innesta l’azione del sindacato, tanto sul fronte politico, quanto sul fronte dei servizi per garantire un adeguato livello di tutele e diritti ai lavoratori dello spettacolo.

Obiettivi
Questi sono alcuni dei problemi che ci hanno indotto a convocare una assemblea generale dei lavoratori dello Spettacolo dal vivo e del Cinema delle regioni del Mezzogiorno d’Italia, al fine di produrre una forte iniziativa politico-sindacale che provi ad unificare ed omogeneizzare le azioni che dovranno essere messe in campo prima che il settore venga travolto definitivamente.
A tal fine ritenendo utile il coinvolgimento di tutte le componenti che operano nello Spettacolo invitiamo le Film Commission, i Teatri Pubblici, le Agis Territoriali e le altre associazioni imprenditoriali e gli Enti pubblici e para-pubblici operanti nelle regioni di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, a partecipare, come pure il Sindacato Nazionale Scrittori aderente alla Cgil e sue delegazioni regionali.

Una Legge quadro di sistema; Reti d’impresa e territoriali; confronto con l’Anci; Anticipazioni e crediti della P.A. ed Enti Locali; promozione del pubblico; tutela dei contenitori culturali; lotta alla precarietà; sicurezza sul lavoro; sono temi che meritano una attenta analisi e un fronte comune tra imprese, lavoratori ed Enti Pubblici.

PROGRAMMA                     Lunedì 23 Giugno 2014  Matera
                                       Hotel Le Monacelle

Apertura lavori                   ore 15.00   (intervento artistico)

Relazione                          ore 15.30

Saluti  Sindaco di Matera

Interventi sindacali             (due per regione)

Interventi Ospiti

Testimonial

Conclusioni                        ore 19.00  Massimo Cestaro

Con il patrocinio della Regione Basilicata e del Comune di Matera.

Post popolari in questo blog

📰 Schermi Riflessi di Armando Lostaglio: Nazzareno e la disciplina della terra

Rionero in V. - “ Bisogna toccare la terra - scriveva Tolstoj - solo con il lavoro agricolo può aversi una vita razionale, morale. L’agricoltura indica cos’è più e cos'è meno necessario. Essa guida razionalmente la vita. ”    Sovviene questo verso nel ricordare quanto lavoro ha fatto e continua a fare Nazzareno, fra le persone più colte che si possano incontrare. E’ un tenace e rigoroso contadino, che conosce le stagioni e il perché di ogni frutto che spunta dalla terra. Quante volte gli abbiamo chiesto di raccontarlo davanti ad una telecamera, per lasciare un segno tangibile, ma per umiltà e discrezione non ha mai voluto farlo. E’ portatore di una cultura che sa raccontare con un linguaggio forbito, pressoché inusuale per quella generazione. Un sapere che viene da lontano, da ragazzo, e che non conosce confini perché sa rispettare la natura e i suoi cambiamenti. Proprio come si fa con gli uomini. Nazzareno sa cogliere con mitezza ogni percezione che la terra sa emanar

📰 Segnalazioni in Primo Piano: “Il ritratto dell’anima” di Carmen Piccirillo di Michele Libutti

  “...a volte l’amore non finisce...ma le anime sanno, ancor prima delle menti, quando è il momento di riavvicinarsi...; ...alcune imprevedibilità non sono casuali. A volte può esserci lo zampino di Dio...che mette in atto una serie di eventi...” Queste sono solo alcune delle tante esternazioni che la nostra Carmen ci prospetta con una semplicità...”dell’anima”. E non potendo citarle tutte, ricorderemo il dialogo tra il tassista e la signora russa, di cui accenneremo ancora e da cui emerge che il primo rifiuta inspiegabilmente il compenso dalla seconda che ha accompagnato nel suo giro...Anche nella storia di Gionatan, il nonno Fausto e la signora Giada si nota una insolita indisponibilità ad accettare denaro per un lavoro che Fausto consegna alla signora Giada. Ma c’è anche “Dall’altra parte del recinto”, “Gli alieni sulla terra”, L’artista Fabio”. I temi sono tanti e finiscono e si riassumono tutti in una osservazione di Carmen, fatta durante una conversaz

📕 Autori: La paura e la speranza di Carmen Piccirillo

La paura e la speranza. Mi fa paura la cattiveria   quella gratuita   quella che   ferisce la delicatezza   che lede l'interiorità   Mi fanno paura le parole   di chi non le ascolta   di chi non si ascolta   Mi fa paura l'insensibilità   quella di chi pensa   che gli altri non abbiano un'anima   Mi fa paura il giudizio affrettato   di chi punta un dito  e non analizza se stesso   Ma riprendo il coraggio   quando guardo il cielo   con il suo colore   per andare oltre   per guardare altrove   oltre uno schema   oltre un problema   Perché confronto   il limite con l'infinito   L'infinito mi salva!   Carmen Piccirillo