Passa ai contenuti principali

Appuntamenti in Primo Piano: Roma. La Locandiera con Tindaro Granata dal 28 gennaio al 2 febbraio dal martedì al venerdì


dal 28 gennaio al 2 febbraio 2020
martedì, mercoledì, giovedì e venerdì ore 21 - sabato ore 19 - domenica ore 17
mattinee 29-30-31 h 10.30
La Locandiera
regia Andrea Chiodi
con (in ordine alfabetico)
Caterina Carpio, Caterina Filograno, Tindaro Granata, Mariangela Granelli, Fabio Marchisio

scene e costumi Margherita Baldoni, assistente alla regia Maria Laura Palmeri, disegno luci Marco Grisa musiche Daniele D'Angelo, realizzazione costumi Maria Barbara de Marco
produzione Proxima Res



Sorprende e a fa sorridere La locandiera, apparente, spensierata commedia amorosa, classico goldoniano dal carattere universale e squisitamente moderno, nella versione della Compagnia Proxima Res di Tindaro Granata. L’astuzia, la diplomazia e le debolezze del cuore della donna sono i temi che danno ritmo a questa brillante edizione, fedele all’originale, ma non priva di trovate che la rendono una piacevole novità. Un allestimento essenziale ma formalmente elegante e curato, un affiatato gruppo di interpreti, una recitazione fresca e vivace fanno il resto.
Nei suoi Memoires Carlo Goldoni racconta di essersi avvicinato al teatro da bambino, giocando con delle poupettes. È così che Andrea Chiodi ha immaginato di far interagire gli attori con delle piccole bambole, per rappresentare in modo efficace i rapporti tra i personaggi di questa straordinaria macchina teatrale. “E’ una locandiera che agisce tutta intorno ad un grande tavolo - spiega il regista nelle sue note - tavolo da gioco e tavolo da pranzo, così chiaro il che cosa avviene sopra e meno chiaro che cosa avviene sotto; una locandiera che è sicuramente la rappresentazione del Don Giovanni letterario ma al femminile, con i personaggi che appaiono e scompaiono tra una moltitudine di costumi del repertorio del teatro di Goldoni”.



Biglietti: intero € 25 - ridotto over 65 € 18 - ridotto under 26 € 15
Costo aggiuntivo €1 per l’eventuale servizio di prenotazione

PONENTINO CARD € 60,00 a 5 spettacoli a scelta (rateo a 12 euro), tra le proposte di teatro, musica e danza (giorno e posto libero)


FAI UNA DONAZIONE al TEATRO VASCELLO lascia una dedica sulla tua poltrona preferita effettuando un unico bonifico bancario
a favore di Coop. La Fabbrica dell'Attore (ONLUS) BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Via G. Carini 32 di Roma c/c 3842 abi 03069 cab 05078 iban IT89V0306905078100000003842, inserendo la causale "dedica" importo minimo  300€ con detrazione fiscale per le persone fisiche del 15% ART BONUS https://www.teatrovascello.it/wp-content/uploads/2019/06/art-bonus.pdf

TEATRO VASCELLO STRUTTURA DOTATA DI ARIA CONDIZIONATA

Programma completo su: https://www.teatrovascello.it/
Come raggiungerci con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro. Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma 
Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871. Treno Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello. Oppure fermata della metro Cipro e Treno Metropolitano fino a Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello

SOSTIENI LA CULTURA VIENI AL TEATRO VASCELLO

#Prosa #Danza #Musica #TeatroDanza #Performance #Readingletterari #Clownerie #Circo #Concerti #SpettacoliperBambini #FestivaL #Eventi #Laboratori

Commenti

Post popolari in questo blog

📰 Schermi Riflessi di Armando Lostaglio: Nazzareno e la disciplina della terra

Rionero in V. - “ Bisogna toccare la terra - scriveva Tolstoj - solo con il lavoro agricolo può aversi una vita razionale, morale. L’agricoltura indica cos’è più e cos'è meno necessario. Essa guida razionalmente la vita. ”    Sovviene questo verso nel ricordare quanto lavoro ha fatto e continua a fare Nazzareno, fra le persone più colte che si possano incontrare. E’ un tenace e rigoroso contadino, che conosce le stagioni e il perché di ogni frutto che spunta dalla terra. Quante volte gli abbiamo chiesto di raccontarlo davanti ad una telecamera, per lasciare un segno tangibile, ma per umiltà e discrezione non ha mai voluto farlo. E’ portatore di una cultura che sa raccontare con un linguaggio forbito, pressoché inusuale per quella generazione. Un sapere che viene da lontano, da ragazzo, e che non conosce confini perché sa rispettare la natura e i suoi cambiamenti. Proprio come si fa con gli uomini. Nazzareno sa cogliere con mitezza ogni percezione che la terra sa emanar

📰 Segnalazioni in Primo Piano: “Il ritratto dell’anima” di Carmen Piccirillo di Michele Libutti

  “...a volte l’amore non finisce...ma le anime sanno, ancor prima delle menti, quando è il momento di riavvicinarsi...; ...alcune imprevedibilità non sono casuali. A volte può esserci lo zampino di Dio...che mette in atto una serie di eventi...” Queste sono solo alcune delle tante esternazioni che la nostra Carmen ci prospetta con una semplicità...”dell’anima”. E non potendo citarle tutte, ricorderemo il dialogo tra il tassista e la signora russa, di cui accenneremo ancora e da cui emerge che il primo rifiuta inspiegabilmente il compenso dalla seconda che ha accompagnato nel suo giro...Anche nella storia di Gionatan, il nonno Fausto e la signora Giada si nota una insolita indisponibilità ad accettare denaro per un lavoro che Fausto consegna alla signora Giada. Ma c’è anche “Dall’altra parte del recinto”, “Gli alieni sulla terra”, L’artista Fabio”. I temi sono tanti e finiscono e si riassumono tutti in una osservazione di Carmen, fatta durante una conversaz

📕 Autori: La paura e la speranza di Carmen Piccirillo

La paura e la speranza. Mi fa paura la cattiveria   quella gratuita   quella che   ferisce la delicatezza   che lede l'interiorità   Mi fanno paura le parole   di chi non le ascolta   di chi non si ascolta   Mi fa paura l'insensibilità   quella di chi pensa   che gli altri non abbiano un'anima   Mi fa paura il giudizio affrettato   di chi punta un dito  e non analizza se stesso   Ma riprendo il coraggio   quando guardo il cielo   con il suo colore   per andare oltre   per guardare altrove   oltre uno schema   oltre un problema   Perché confronto   il limite con l'infinito   L'infinito mi salva!   Carmen Piccirillo