Passa ai contenuti principali

Segnalazioni in Primo Piano: SINFONIA PER SAN SALVI di Roberto Mosi


IL FOGLIO LETTERARIO 
EDIZIONI IL FOGLIO 

Editori in Piombino dal 1999 www.ilfoglioletterario.it - www.edizioniilfoglio.com 

Roberto Mosi, Sinfonia per San Salvi, Edizioni Il Foglio, Piombino 2020, 28 illustrazioni fotografiche b/n, pag. 130, euro 12 – Contributi di Gordiano Lupi e Nicoletta Manetti – Video trailer: indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=auVpkFhoSzw Sinfonia per San Salvi, Edizioni Il Foglio, è l’ultimo libro di Roberto Mosi, poeta e fotografo. Il libro, con il sottotitolo Variazioni per parole e musica. Litania per Piombino, è dedicato a Carmelo Pellicanò, ultimo direttore dell’ospedale psichiatrico di Firenze ed è illustrato da 28 fotografie in bianco e nero che ritraggonopadiglioni della vecchia struttura ospedaliera. L’opera nasce da un progetto sviluppato con Nicoletta Manetti, poetessa e scrittrice, la quale interviene nel libro con più contributi insieme a quello di Gordiano Lupi, Litania su Piombino. Con questa opera Roberto Mosi è attratto ancora una volta dalla storia e dalle memorie di un non-luogo particolare, il parco di San Salvi, legato a processi di resistenza contro la disumanità dell’uomo, occupato oggi dai vecchi edifici dell’ex ospedale psichiatrico. Ancora una volta, poi, l’autore è attratto, come avvenne per il poemetto Sinfonia per Populonia (in Concerto, Gazebo 2013, prefazione di Giuseppe Panella), dalla forma musicale della sinfonia e dal respiro, in quattro tempi, dei suoi movimenti. Mosi si avvicina al mondo della follia, alla linea del discrimine fra follia e ragione, alle memorie di un luogo segnato dalla storia – San Salvi – al tentativo di riannodare fili di speranza, non con la sola parola, ma con una pluralità di strumenti espressivi, sostenuti dal ritmo, dal suono, da notazioni timbriche. La poesia, le parole dei racconti, la scansione delle immagini fotografiche, giocano con le forme del mondo della musica. È abbandonata la consueta fisionomia del libro, orientata in una sola direzione, per seguire il movimento delle composizioni musicali in andamenti plurali, ascendenti e discendenti. Insieme l’istanza poetica, narrativa e quella musicale producono emozioni che si agitano nel flusso dei frammenti della memoria I quattro tempi della Sinfonia per San Salvi sono dedicati a quattro visioni della “Terra” – Desolata, Follia, Liberata, Riconquistata – e alternano ricostruzioni di vicende individuali e di comunità umane. Il motivo conduttore è quello dell’interrogarsi intorno alla follia, ai segni che l’uomo imprime nella città, nel suo incerto, drammatico, procedere fra follia e ragione, ora manifestazione di libera scelta, ora costrizione di regole imposte dalle istituzioni. E tanto più lo sguardo porta a scoprire passaggi di sconfitte e di disperazione, tanto più sono forti i tentativi di guardare verso versoorizzonti di speranza, di liberazione, di riconquista della terra delle origini, dell’età dell’oro. Seguire questi percorsi può dare come un senso di libertà nel passaggio da uno strumento espressivo all’altro; nel passaggio del testimone fra un autore e l’altro, come avviene nella presente esperienza compositiva, con l’intervento di Nicoletta Manetti, padrona di una capacità nel racconto che incanta e con quello di Gordiano Lupi che propone, da poeta, la commovente Litania su Piombino, testimonianza di un amore appassionato per la sua città straordinaria di mare. Libertà poi di aprire nel testo della Sinfonia per San Salvi, sempre nuovi orizzonti (“Terra Desolata, 1° tempo), in luoghi diversi, dal paesaggio cupo della Londra dopo la prima guerra mondiale, tratteggiato da T. S. Eliot, alla atmosfera frenetica di Firenze, invasa dai piccoli commerci e dal turismo di massa, alla desolazione delle acciaierie “spente” di Piombino. Per passare poi (”Terra Follia”, 2° tempo) nel precipizio della disperazione, nella memoria di quello che è stata la cura “istituzionale” della follia, nell’ex-manicomio di San Salvi, alla periferia di Firenze. In questo muoversi alla ricerca di altri orizzonti, vi è il tentativo di guardare al nostro mondo con uno sguardo diverso (“Terra Liberata”, 3° tempo), in consonanza con la ricerca di un futuro migliore. Vi è infine (“Terra Riconquistata”, 4° tempo) l’aprirsi del paesaggio marino, la ricerca con la mente e con il corpo, dell’aria del mare, simbolo di speranza nella Sinfonia, di riconquista di un diverso destino. Il movimento “Finale” va in scena, appunto, in un luogo sul mare, fra i più belli che è dato conoscere, piazza Bovio, a Piombino, uno spazio proteso sulle onde, che suscita nostalgia di lontananze, desiderio d’infinto. Su questo palcoscenico si congiungono le trame della narrazione, in un incontro di temi, linguaggi, forme espressive musicali, coreografiche, poetiche, quasi a voler rompere in maniera definitiva i confini della parola scritta. 

Roberto Mosi si interessa di letteratura e fotografia. È stato dirigente per la cultura alla Regione Toscana. È presidente dell’Associazione “Testimonianze” che pubblica la rivista fondata da Ernesto Balducci, collabora con «L’area di Broca», «Il Foglio Letterario», la Scuola di scrittura di “Semicerchio”. Cura i Blog www.robertomosi.it e www.poesia3002.blogspot.it . È autore di raccolte di poesie e romanzi con i quali ha conseguito vari riconoscimenti. Nei mesi estivi vive nella zona del golfo di Baratti e proprio questa terra è al centro della raccolta Navicello Etrusco (Il Foglio), del romanzo Elisa Baciocchi e il fratello Napoleone (Il Foglio), del poemetto Sinfonia per Populonia. Nelle sue ultime opere - Orfeo in Fonte Santa, Il profumo dell’iris, Poesie 2009-2016, Esercizi di volo - sono presenti i temi dei nonluoghi, del mito, della follia, del quotidiano che si fa storia e memoria, temi ripresi e sviluppati in quest’ultimo lavoro Sinfonia per San Salvi. 

 Nicoletta Manetti, avvocato, si dedica sia alla poesia che alla narrativa. La silloge Confidenze a un canarino ha vinto il secondo premio Città di Pontremoli 2016. Ha partecipato all’antologia Gigli di mare. Il romanzo Vico è stato finalista al premio Giovane Holden 2017. Ha pubblicato racconti in varie antologie tra cui Tagli, In piedi, Storie-Sostantivo Plurale, Simmetrie, Confessioni e battaglie e La scia nera a cura di Marco Vichi. Fa parte della Scuola di scrittura di Semicerchio e del Gruppo Scrittori Firenze. 

 Gordiano Lupi, ha fondato nel 1999 la rivista - casa editrice Il Foglio Letterario, che dirige. Ha collaborato per sette anni con La Stampa di Torino. Collabora con Poesia di Nicola Crocetti, Valdicornia News, Inkroci, Futuro Europa. Traduce molti scrittori e poeti cubani (Alejandro TorreguitartRuiz, Virgilio Piñera, Zoé Valdés, Felix Luis Viera …). Ha pubblicato libri monografici sul cinema italiano. Tra i suoi lavori: Cuba Magica – conversazioni con un santéro, Un’isola a passo di son – viaggio nel mondo della musica cubana, Almeno il pane Fidel – Cuba quotidiana, Fellini – A cinema greatmaster, Una terribile eredità, Storia del cinema horror italiano in cinque volumi. Ha tradotto La ninfa incostante di Guillermo Cabrera Infante. Tre suoi romanzi sono stati presentati al Premio Strega e sono dedicati alla sua città: Calcio e acciaio – Dimenticare Piombino, Miracolo a Piombino – Storia di Marco e di un gabbiano, Sogni e altiforni – Piombino Trani senza ritorno, scritto con Cristina De Vita. Pagine web: www.infol.it/lupi. E-mail per contatti: lupi@infol.it

Commenti

Post popolari in questo blog

📰 Segnalazioni in Primo Piano: ‍A MARATEALE IN ARRIVO NANCY BRILLI, LUCIA OCONE, CINZIA TH TORRINI E GIOVANNI ALLEVI

Nancy Brilli, Lucia Ocone e Cinzia TH Torrini riceveranno un riconoscimento nel corso della tredicesima edizione di “Marateale - Premio internazionale Basilicata”, che si terrà dal 27 al 31 luglio nella splendida location dell’hotel Santa Venere a Maratea. Per le due attrici, Brilli e Ocone, si tratta della prima volta alla Marateale, dove verranno premiate per la loro lunga e trasversale carriera mentre per la regista Cinzia TH Torrini si tratta di un gradito ritorno. “Sono felice che Lucia Ocone e Nancy Brilli abbiano accettato il nostro invito, perché noi di Marateale ci teniamo a premiarle per il loro essere così camaleontiche, visto che da anni riescono a ricoprire con disinvoltura sia ruoli divertenti che drammatici con eguale credibilità in film e fiction di enorme successo” dichiara Antonella Caramia, presidente dell'associazione Cinema Mediterraneo che organizza la kermesse, che aggiunge: “A completare questo tris di donne c’è Cinzia TH Torrini, amica di vecchia data dell

📕 Autori: Madonna del Carmelo... preghiera in versi di Vito Coviello

16 luglio, Madonna del carmelo...   madonna mia,  madre mia divina,  tu dall'alto del mondo ci proteggi tutti,  tu dall'alto del monte proteggi noi lucani,  tu dalla civitas sei di Matera patrona,  tu, agli aviglianesi tanto cara,  dal sacro monte proteggi il popolo tutto,  che in te confida,  nostra celeste mediatrice  verso il Signore padre nostro.  Madonna mia, madre mia,  ti chiameranno Bruna,  ti chiamerranno Annunziata, Addolorata ed Assunta,  ma per me,  nato alle pendici del Carmelo  e sotto il tuo mantosei la madonna del Carmine  protettrice di tutti gli aviglianesi nel mondo.  Maronna mia oggi, 16 luglio,  come da sempre,  le nostre mamme terrene,  a te vengono, a piedi scalzi,  e con in testa il cinto di candele  e fiori addobbati,  per rinnovare il patto  e mettere noi tutti sotto il tuo manto addobato di stelle.....   Vito Coviello,

‍📰 Appuntamenti in Primo Piano: Arriva la Giornata Nazionale delle Pro Loco d’Italia, con il progetto “GLI ALBERI RACCONTANO QUAGLIETTA

  Quaglietta. La Giornata Nazionale delle pro Loco parte domenica 11 luglio, in Piazza San Nicola, dove la Pro Loco Aquae Electae APS, con il proprio gazebo, esporrà i prodotti tipici della Sagra di Qualità ZenziGusto, e chi lo vorrà potrà anche effettuare il tesseramento. La giornata continua alle ore 18:00, con l'inaugurazione del progetto “GLI ALBERI RACCONTANO QUAGLIETTA” realizzato in collaborazione con Pazza Gioia. Gli Alberi ci raccontano di Quaglietta - Il progetto nasce da un’idea di Pazza Gioia con la collaborazione della Pro Loco Aquae Electae APS. Le finalità sono quelle di: - Raccogliere detti popolari e proverbi in modo da risvegliare il ricordo di modi di dire dei nostri nonni, in chi a Quaglietta ci è nato e vissuto e che in un mondo globalizzato non è più abituato a sentire nella quotidianità. - Trasmettere alle nuove generazioni il legame con un mondo ed un passato che velocemente è stato spazzato via, che non esiste più, e dal quale si possono trarre innumer