Passa ai contenuti principali

Appuntamenti in Primo Piano: A Colobraro è la Notte dei rituali magici


Appuntamento domenica 6 settembre con il percorso emozionale nel Convento francescano tra teatro, narrazioni fantastiche, danze, musica e magia A Colobraro “Le Notti della Magia” continuano. Archiviata la X edizione del “Sogno di una notte a quel paese”, domenica 6 settembre 2020 sarà “La notte dei rituali magici”, un coinvolgente percorso emozionale che vedrà i visitatori accolti da streghe e masciare sotto l’Albero del Noce con il tradizionale Sabba. Il percorso proseguirà all’interno del complesso monumentale del Convento Francescano, un sorprendente “Scrigno di rituali e conoscenze”, dove ascoltare nella stanza della magia racconti di masciare e fattucchiere, nella stanza delle erbe magiche e officinali imparare a conoscere il potere prodigioso delle erbe magiche ed officinali e nella stanza degli amuleti e del malocchio apprendere i rituali per la realizzazione di potenti portafortuna antimalocchio. Le visite, in osservanza delle misure di contrasto alla diffusione del Covid19 e delle disposizioni sul distanziamento sociale, saranno possibili a gruppi di massimo 15 persone. Ultima tappa del percorso sarà la rappresentazione teatrale “La notte magica”, messa in scena dagli attori dell’associazione SIMP- Sognando il Magico Paese, con la regia di Emanuele Asprella su testi della professoressa Maria Mazziotta. Riti e leggende si susseguono come se si recitasse una “preghiera”, sempre allo stesso modo con la complicità delle stelle. La prima parte, tratta liberamente da “Nozze di sangue” di Federico Garcìa Lorca, ruota intorno a due grandi miti di antiche religioni arcaiche: la Luna e la Morte. Sacro e profano si fondono per creare una tradizione unica che si ripete, anno dopo anno, da secoli e così un amore nascosto e impossibile con l’aiuto di forze ataviche, prodigi, ed energie mistiche e divinatorie alla fine potrà realizzarsi. Nel Giardino del Convento francescano, attorniati da uno stuolo di monachicchi, streghette e pizzicarelle, ad allietare la serata anche le previsioni della Cartomante, le musiche popolari lucane del gruppo La Ragnatela e i balli di Iatrida gruppo di danze popolari. Questo nuovo format è il risultato di un progetto ideato dall’Amministrazione comunale e finanziato dal Gal Start2020. Il percorso emozionale “Le Notti della Magia” prenderà il via alle ore 19 e proseguirà per circa due ore. È prevista una replica alle ore 21. Un modo per continuare a vivere in maniera diversa il Magico Paese, in questo strano 2020 che ha visto andare in scena per solo 5 serate “Il sogno” in una formula inedita e completamente rinnovata. Ovviamente, la serata sarà anche una buona occasione per ammirare le bellezze storico-architettoniche di Colobraro, respirare un’aria rarefatta e ammirare panorami incantevoli.

Commenti

Post popolari in questo blog

📰 Schermi Riflessi di Armando Lostaglio: Nazzareno e la disciplina della terra

Rionero in V. - “ Bisogna toccare la terra - scriveva Tolstoj - solo con il lavoro agricolo può aversi una vita razionale, morale. L’agricoltura indica cos’è più e cos'è meno necessario. Essa guida razionalmente la vita. ”    Sovviene questo verso nel ricordare quanto lavoro ha fatto e continua a fare Nazzareno, fra le persone più colte che si possano incontrare. E’ un tenace e rigoroso contadino, che conosce le stagioni e il perché di ogni frutto che spunta dalla terra. Quante volte gli abbiamo chiesto di raccontarlo davanti ad una telecamera, per lasciare un segno tangibile, ma per umiltà e discrezione non ha mai voluto farlo. E’ portatore di una cultura che sa raccontare con un linguaggio forbito, pressoché inusuale per quella generazione. Un sapere che viene da lontano, da ragazzo, e che non conosce confini perché sa rispettare la natura e i suoi cambiamenti. Proprio come si fa con gli uomini. Nazzareno sa cogliere con mitezza ogni percezione che la terra sa emanar

📰 Segnalazioni in Primo Piano: “Il ritratto dell’anima” di Carmen Piccirillo di Michele Libutti

  “...a volte l’amore non finisce...ma le anime sanno, ancor prima delle menti, quando è il momento di riavvicinarsi...; ...alcune imprevedibilità non sono casuali. A volte può esserci lo zampino di Dio...che mette in atto una serie di eventi...” Queste sono solo alcune delle tante esternazioni che la nostra Carmen ci prospetta con una semplicità...”dell’anima”. E non potendo citarle tutte, ricorderemo il dialogo tra il tassista e la signora russa, di cui accenneremo ancora e da cui emerge che il primo rifiuta inspiegabilmente il compenso dalla seconda che ha accompagnato nel suo giro...Anche nella storia di Gionatan, il nonno Fausto e la signora Giada si nota una insolita indisponibilità ad accettare denaro per un lavoro che Fausto consegna alla signora Giada. Ma c’è anche “Dall’altra parte del recinto”, “Gli alieni sulla terra”, L’artista Fabio”. I temi sono tanti e finiscono e si riassumono tutti in una osservazione di Carmen, fatta durante una conversaz

📕 Autori: La paura e la speranza di Carmen Piccirillo

La paura e la speranza. Mi fa paura la cattiveria   quella gratuita   quella che   ferisce la delicatezza   che lede l'interiorità   Mi fanno paura le parole   di chi non le ascolta   di chi non si ascolta   Mi fa paura l'insensibilità   quella di chi pensa   che gli altri non abbiano un'anima   Mi fa paura il giudizio affrettato   di chi punta un dito  e non analizza se stesso   Ma riprendo il coraggio   quando guardo il cielo   con il suo colore   per andare oltre   per guardare altrove   oltre uno schema   oltre un problema   Perché confronto   il limite con l'infinito   L'infinito mi salva!   Carmen Piccirillo