Passa ai contenuti principali

Emozioni Rubrica di Gianni Donaudi. TERESINKA PEREIRA "BOMBA DI POPOLAZIONE"

A PAOLO EHRLICH

che ha guidato la fondazione della
Organizzazione "Zero Population Grow".

La morte non è la soluzione,
perché è meglio non nascere.
La guerra non è la soluzione,
perché è meglio costruire
la comunità globale.
Consumare e sprecare
non è la soluzione
perché non abbiamo bisogno
di tutto ciò che abbiamo.
Invece, abbiamo bisogno dell'amore
non stiamo dando
ai nostri simili.
Non è difficile da imparare
da ciò che la vita ci insegna:
la procreazione non è solo per istinto,
è anche la nostra vanità.
I nostri figli lo stanno già
inquinando il pianeta,
e dobbiamo farglielo
capire
il povero non ha chiesto
di nascere e loro
continuano a procreare
per mancanza di risorse
per conoscere meglio.

Transl. by 

Giovanna Guzzardi
....................

.............................

POPULATION BOMB
         TERESINKA PEREIRA

          TO PAUL EHRLICH

              who led the foundation of the

              "Zero Population Grow" org.


Death is not the solution,

because it is better not to be born.

War is not the solution,

because it is better to build

the Global Community.

To consume and waste

is not the solution

because we don't need

everything we have.

Instead, we need the love

we are not giving

to our fellow creature.

It is not difficult to learn

from what life teaches us:

procreation is not just by instinct,

it is also our vanity.

Our children are already

polluting the planet,

and we need to make them

to understand that

the poor did not ask

to be born, and they

go on procreating

for lack of resources

to know better.

....................


Commenti

Post popolari in questo blog

📰 Schermi Riflessi di Armando Lostaglio: Nazzareno e la disciplina della terra

Rionero in V. - “ Bisogna toccare la terra - scriveva Tolstoj - solo con il lavoro agricolo può aversi una vita razionale, morale. L’agricoltura indica cos’è più e cos'è meno necessario. Essa guida razionalmente la vita. ”    Sovviene questo verso nel ricordare quanto lavoro ha fatto e continua a fare Nazzareno, fra le persone più colte che si possano incontrare. E’ un tenace e rigoroso contadino, che conosce le stagioni e il perché di ogni frutto che spunta dalla terra. Quante volte gli abbiamo chiesto di raccontarlo davanti ad una telecamera, per lasciare un segno tangibile, ma per umiltà e discrezione non ha mai voluto farlo. E’ portatore di una cultura che sa raccontare con un linguaggio forbito, pressoché inusuale per quella generazione. Un sapere che viene da lontano, da ragazzo, e che non conosce confini perché sa rispettare la natura e i suoi cambiamenti. Proprio come si fa con gli uomini. Nazzareno sa cogliere con mitezza ogni percezione che la terra sa emanar

📰 Segnalazioni in Primo Piano: “Il ritratto dell’anima” di Carmen Piccirillo di Michele Libutti

  “...a volte l’amore non finisce...ma le anime sanno, ancor prima delle menti, quando è il momento di riavvicinarsi...; ...alcune imprevedibilità non sono casuali. A volte può esserci lo zampino di Dio...che mette in atto una serie di eventi...” Queste sono solo alcune delle tante esternazioni che la nostra Carmen ci prospetta con una semplicità...”dell’anima”. E non potendo citarle tutte, ricorderemo il dialogo tra il tassista e la signora russa, di cui accenneremo ancora e da cui emerge che il primo rifiuta inspiegabilmente il compenso dalla seconda che ha accompagnato nel suo giro...Anche nella storia di Gionatan, il nonno Fausto e la signora Giada si nota una insolita indisponibilità ad accettare denaro per un lavoro che Fausto consegna alla signora Giada. Ma c’è anche “Dall’altra parte del recinto”, “Gli alieni sulla terra”, L’artista Fabio”. I temi sono tanti e finiscono e si riassumono tutti in una osservazione di Carmen, fatta durante una conversaz

📕 Autori: La paura e la speranza di Carmen Piccirillo

La paura e la speranza. Mi fa paura la cattiveria   quella gratuita   quella che   ferisce la delicatezza   che lede l'interiorità   Mi fanno paura le parole   di chi non le ascolta   di chi non si ascolta   Mi fa paura l'insensibilità   quella di chi pensa   che gli altri non abbiano un'anima   Mi fa paura il giudizio affrettato   di chi punta un dito  e non analizza se stesso   Ma riprendo il coraggio   quando guardo il cielo   con il suo colore   per andare oltre   per guardare altrove   oltre uno schema   oltre un problema   Perché confronto   il limite con l'infinito   L'infinito mi salva!   Carmen Piccirillo