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L'opinione di Marco Lombardi: Smart working sulla neve 2020


Come si dice a Roma: famo a capisse. Gli imprenditori, si sa, sono alla canna del gas, chiedono condoni tombali per tasse non pagate negli ultimi vent'anni e grasso che cola se pagano gli stipendi ai loro lavoratori. Artigiani, autonomi e liberi professionisti non hanno più nemmeno gli occhi per piangere e se li avessero, trovarlo il fazzoletto, pignorato in fase uno. Non saranno mica tutti dipendenti pubblici i potenziali avventori delle piste da sci, il succulento target cui puntano così ostinatamente gli operatori di Cortina e dintorni. D'altronde è noto che, l'estate appena passata, il Billionaire fosse affollato da orde di bidelli, uscieri e impiegati dell'ufficio anagrafe che avevano spostato in Costa Smeralda la sede per il loro smart working.

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Mani che sudano, cuore che batte all’impazzata, gambe bloccate. Licia protagonista dell’ultimo libro di Carmen Piccirillo “Luce e oscurità” , Booksprintedizioni, ha provato tutte le sfumature dell’ansia che gli attacchi di panico regalano. Licia è una giovane trentenne di Milano appassionata di giornalismo dalla personalità sensibile e profonda ma anche complessa. Con il suo racconto ci porta nella sua vita, nei suoi ricordi, nelle sue paure. Soffre di disturbo d’ansia che si presenta ogniqualvolta vuole dare una risposta alle situazioni della sua vita. Riavvolgendo il nastro della sua storia l’oscurità della sua anima è cominciata con la morte prematura del padre e altre vicissitudini che ha dovuto vivere. Le “cose” accadono per tutti: eventi, situazioni, alternarsi di stati d’animo, esperienze, sorprese. Ognuno di noi attribuisce un significato differente alle cose che accadono e ognuno di noi reagisce o interpreta ciò che accade in modo proprio. L’autrice scrive: “.. la