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🎥 In Primo Piano con MICHELE LIBUTTI

 

In Primo Piano 34.puntata 

IN PRIMO PIANO con MICHELE LIBUTTI, medico e scrittore di Rionero in V. (PZ), laureato in Lettere Classiche. Ha pubblicato: -"Pillole, storie in agrodolce di pazienti e di ... pazienze" (2000); -"Don Antonio & altre storie" (2002); -"Il vecchio di Lagopesole" (2003); -"Panta kakà" (2004); -"Chiamami quando vuoi ... e altri racconti" (2006); -"Fiale-Croce e delizia di un medico di famiglia del XXI sec. d.C." (2007); -"Quei gigli di Sant'Antonio ..." (2009); -"Cose ... dell'altro mondo" (2010); -"Voce del verbo ... numbare" (2011); -"L'lmu in Paradiso & altri racconti" (2013); -"AAA cercasi ..." (2014); -"Sublime specchio ..." (2015); -"Animali e uomini, ovvero homo homini homo" (2016); -"Non lasciatevi impressionare ... "(2017}; -"L'alba e il tramonto" (2018); -"Socrate a Rionero" (2018); -"La badante d'estate e altri racconti" (2019); -"Una vita così" (2019); -"Oltre la felicità" (2020). Di recente uscita (Edizioni 'Photo Travel') il libro dal titolo 'Racconti...non infetti al tempo del Coronavirus'. Per descrivere questa 'fase' l’autore si affida a ventidue storie di cui è stato quasi sempre spettatore. Il compito che si è prefisso, però, non è stato facile, tenendo conto della sua duplice veste di medico e di cittadino. Si può facilmente intuirne il perché: il medico deve attenersi scrupolosamente al sapere acquisito in tanti anni di studio e di lavoro sul campo e comportarsi di conseguenza a differenza del cittadino che spesso si lascia guidare dalle emozioni e dalle privazioni che sembrano vere e proprie ingiustizie. Il primo deve, dunque, accettare le limitazioni poste da chi ci governa di concerto con i cosiddetti scienziati e condividere alcuni consigli anche impopolari magari correndo il rischio di ridimensionare l’afflato che si era stabilito almeno con quelli che per tanto tempo si erano rivolti con fiducia a lui; i cittadini comuni sono, invece, spesso allibiti di fronte a certe scelte e più o meno apertamente le contestano. Sembra che prevalga leggermente l’anima 'cittadina' dello scrittore, pronto a dare tutta la sua solidarietà a quelli che soffrono per alcuni provvedimenti 'astrusi': i colori delle varie regioni che forse anche tanti medici non comprendono, i vari lasciapassare di cui devono essere muniti tutti i cittadini, il timore inconscio (ma qualche volta anche consapevole) della presenza massiccia delle forze dell’ordine e il tono inquisitorio -inevitabile- dei controlli che si avvertono essenzialmente come una limitazione della libertà individuale. Per non parlare degli interrogativi sui vaccini. Ma, per fortuna, tra i vari racconti ce ne sono alcuni che toccano profondamente l’animo umano e quindi sono al di sopra di ogni polemica o accettazione completa della realtà. C’è chi si innamora senza conoscere chi è dall’altro capo del telefono e chi deve spiegare, a chi non può capire come, anche un semplice aperitivo, possa dare dei problemi; c’è chi pensa ai tanti deceduti abbandonati al loro destino senza alcun conforto e per i quali sembra troppo poco un semplice manifesto di condoglianze e c’è anche chi, oltre a dovere fronteggiare il terribile virus, deve fare i conti con l’arrivo inaspettato di un figlio. Ma alla fine l’autore sembra mettere da parte il suo proverbiale pessimismo, riesce -per necessità o per scelta?- a invitare tutti a riporre fiducia nella speranza, (quella inconfondibile, eh!) e in un futuro di sole.

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