Passa ai contenuti principali

🎥 Interviste 2021: Intervista Carmine Pio Vertone

 
 
24 Febbraio 2021 
Carmine Pio Vertone in arte Sysar, nasce a Potenza il 17 giugno 2001. Attore - illusionista – saltimbanco, ha sempre amato collezionare personalità e sensazioni. Talento emergente Pietragallese, tenta l’esordio nel mondo delle Scienze Umane. Incontra a 11 anni il suo primo maestro, Francesco Lioi che in otto mesi gli fornisce le basi per realizzare uno spettacolo di prestidigitazione. Studia per tre anni teatro e si esibisce circa settecento volte come artista poliedrico. Magia, giocoleria, teatro, animazione e varie giullarate; gli consentiranno di viaggiare in tutto il mondo sia per lavoro che per passione, dandogli la possibilità di confrontarsi con realtà e culture differenti. Lo abbiamo incontrato e rivolto alcune domande: Il suo primo libro “Torre 41”, da cosa ha tratto ispirazione per scriverlo? e quali sono le ambizioni nella sua carriera professionale? cosi Carmine Pio Vertone ci ha risposto: “A 16 anni ho cominciato ad immaginare il mio primo libro, un testamento satirico composto da leggi universali volte allo svezzamento dell’umana mentalità moderna. “Torre 41” disponibile su Amazon in due versioni, vuole rappresentare il dramma sociale/umano che i cittadini del mondo si ritrovano a vivere, un libro che dileggia il comportamento attuato dalla specie Homo, diametralmente opposto rispetto a quello predicato. Leggi aliene “dis-utopiche” che rispecchiano l’ambiguità della regola, unico strumento capace di consentire libertà. "Sono studente di Letteratura presso l’Università degli Studi della Basilicata, la mia principale ambizione è quella di tutelare il ruolo dell’arte e della cultura nel panorama umano, affinché la bellezza risuoni fra le nostre città e i nostri borghi, nella speranza che torni ad essere il cavallo di battaglia della nostra identità.”. Auguri al nuovo talento della nostra terra.

Commenti

Post popolari in questo blog

📰 Schermi Riflessi di Armando Lostaglio: Nazzareno e la disciplina della terra

Rionero in V. - “ Bisogna toccare la terra - scriveva Tolstoj - solo con il lavoro agricolo può aversi una vita razionale, morale. L’agricoltura indica cos’è più e cos'è meno necessario. Essa guida razionalmente la vita. ”    Sovviene questo verso nel ricordare quanto lavoro ha fatto e continua a fare Nazzareno, fra le persone più colte che si possano incontrare. E’ un tenace e rigoroso contadino, che conosce le stagioni e il perché di ogni frutto che spunta dalla terra. Quante volte gli abbiamo chiesto di raccontarlo davanti ad una telecamera, per lasciare un segno tangibile, ma per umiltà e discrezione non ha mai voluto farlo. E’ portatore di una cultura che sa raccontare con un linguaggio forbito, pressoché inusuale per quella generazione. Un sapere che viene da lontano, da ragazzo, e che non conosce confini perché sa rispettare la natura e i suoi cambiamenti. Proprio come si fa con gli uomini. Nazzareno sa cogliere con mitezza ogni percezione che la terra sa emanar

📰 Segnalazioni in Primo Piano: “Il ritratto dell’anima” di Carmen Piccirillo di Michele Libutti

  “...a volte l’amore non finisce...ma le anime sanno, ancor prima delle menti, quando è il momento di riavvicinarsi...; ...alcune imprevedibilità non sono casuali. A volte può esserci lo zampino di Dio...che mette in atto una serie di eventi...” Queste sono solo alcune delle tante esternazioni che la nostra Carmen ci prospetta con una semplicità...”dell’anima”. E non potendo citarle tutte, ricorderemo il dialogo tra il tassista e la signora russa, di cui accenneremo ancora e da cui emerge che il primo rifiuta inspiegabilmente il compenso dalla seconda che ha accompagnato nel suo giro...Anche nella storia di Gionatan, il nonno Fausto e la signora Giada si nota una insolita indisponibilità ad accettare denaro per un lavoro che Fausto consegna alla signora Giada. Ma c’è anche “Dall’altra parte del recinto”, “Gli alieni sulla terra”, L’artista Fabio”. I temi sono tanti e finiscono e si riassumono tutti in una osservazione di Carmen, fatta durante una conversaz

📕 Autori: La paura e la speranza di Carmen Piccirillo

La paura e la speranza. Mi fa paura la cattiveria   quella gratuita   quella che   ferisce la delicatezza   che lede l'interiorità   Mi fanno paura le parole   di chi non le ascolta   di chi non si ascolta   Mi fa paura l'insensibilità   quella di chi pensa   che gli altri non abbiano un'anima   Mi fa paura il giudizio affrettato   di chi punta un dito  e non analizza se stesso   Ma riprendo il coraggio   quando guardo il cielo   con il suo colore   per andare oltre   per guardare altrove   oltre uno schema   oltre un problema   Perché confronto   il limite con l'infinito   L'infinito mi salva!   Carmen Piccirillo