Passa ai contenuti principali

🎥 A PASSEGGIO NEL PASSATO: La Passione di Cristo

 

La "Via Crucis" di Rionero in Vulture si svolge nella mattina del Sabato Santo e chiude il ciclo dei riti delle Sacre Rappresentazioni nel Vulture. I costumi sono aderenti al contesto storico in cui è vissuto Gesù, ponendo molta attenzione nella lettura delle Sacre Scritture. Il giorno del Sabato Santo, i protagonisti sfilano riproponendo la vicenda umana di Gesù a partire dalla domenica delle Palme, con il suo ingresso trionfale in Gerusalemme, fino alla Crocifissione tra i due ladroni. Tra i circa 180 figuranti si distinguono la Madonna Addolorata e San Giovanni, Maria Maddalena e le Pie donne, seguono Giuseppe d'Arimatea e Nicodemo, rappresentanti del Sinedrio. La Processione che si snoda lungo le principali strade della città prevede ad alcuni incroci la caduta del Cristo sotto il peso della croce e termina presso il giardino del Centro Sociale "P. Sacco", ove, fra una gran folla tutta accalcata intorno, Gesù e i due ladroni vengono messi in croce. Strziante la scena del pianto disperato della Madonna ai piedi della croce e dopo la deposizione di Gesù. In sottofondo, la musica della banda cittadina immerge il paese in una atmosfera suggestiva e mistica. Ad organizzare la manifestazione è la Confraternita di Maria SS. del Monte Carmelo.

Commenti

Post popolari in questo blog

📰 Schermi Riflessi di Armando Lostaglio: Nazzareno e la disciplina della terra

Rionero in V. - “ Bisogna toccare la terra - scriveva Tolstoj - solo con il lavoro agricolo può aversi una vita razionale, morale. L’agricoltura indica cos’è più e cos'è meno necessario. Essa guida razionalmente la vita. ”    Sovviene questo verso nel ricordare quanto lavoro ha fatto e continua a fare Nazzareno, fra le persone più colte che si possano incontrare. E’ un tenace e rigoroso contadino, che conosce le stagioni e il perché di ogni frutto che spunta dalla terra. Quante volte gli abbiamo chiesto di raccontarlo davanti ad una telecamera, per lasciare un segno tangibile, ma per umiltà e discrezione non ha mai voluto farlo. E’ portatore di una cultura che sa raccontare con un linguaggio forbito, pressoché inusuale per quella generazione. Un sapere che viene da lontano, da ragazzo, e che non conosce confini perché sa rispettare la natura e i suoi cambiamenti. Proprio come si fa con gli uomini. Nazzareno sa cogliere con mitezza ogni percezione che la terra sa emanar

📰 Segnalazioni in Primo Piano: “Il ritratto dell’anima” di Carmen Piccirillo di Michele Libutti

  “...a volte l’amore non finisce...ma le anime sanno, ancor prima delle menti, quando è il momento di riavvicinarsi...; ...alcune imprevedibilità non sono casuali. A volte può esserci lo zampino di Dio...che mette in atto una serie di eventi...” Queste sono solo alcune delle tante esternazioni che la nostra Carmen ci prospetta con una semplicità...”dell’anima”. E non potendo citarle tutte, ricorderemo il dialogo tra il tassista e la signora russa, di cui accenneremo ancora e da cui emerge che il primo rifiuta inspiegabilmente il compenso dalla seconda che ha accompagnato nel suo giro...Anche nella storia di Gionatan, il nonno Fausto e la signora Giada si nota una insolita indisponibilità ad accettare denaro per un lavoro che Fausto consegna alla signora Giada. Ma c’è anche “Dall’altra parte del recinto”, “Gli alieni sulla terra”, L’artista Fabio”. I temi sono tanti e finiscono e si riassumono tutti in una osservazione di Carmen, fatta durante una conversaz

📕 Autori: La paura e la speranza di Carmen Piccirillo

La paura e la speranza. Mi fa paura la cattiveria   quella gratuita   quella che   ferisce la delicatezza   che lede l'interiorità   Mi fanno paura le parole   di chi non le ascolta   di chi non si ascolta   Mi fa paura l'insensibilità   quella di chi pensa   che gli altri non abbiano un'anima   Mi fa paura il giudizio affrettato   di chi punta un dito  e non analizza se stesso   Ma riprendo il coraggio   quando guardo il cielo   con il suo colore   per andare oltre   per guardare altrove   oltre uno schema   oltre un problema   Perché confronto   il limite con l'infinito   L'infinito mi salva!   Carmen Piccirillo