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📕 Emozioni di Gianni Donaudi: Autori Vari

 

SENZA TITOLO


Una nave approda / in un placido mare
in una Avalon senza nebbie
forse alla ricerca del Graal.

Un ferreo cavaliere/ già cavalcante una tigre
riesce a cavalcare / e a domare
un drago dalla lingua fiammeggiante.

Intanto un  mediocre esibizionista/ ciarlatano e idiota
dell' attuale Kaly Yuga / o Età Oscura
dandosi arie / si veste da Supermen .


Gianni Donaudi ( Imperia ) 


 
BARATRO NEL BUIO

Corpo vibrante / elettrizzato 
precipito in un oscuro / spazio nero senza nessun timore.
Anzi/ affrontando l' ignota meta.
Una voce ( forse di un mio alter-ego )
sembra sussurrarmi incomprensibili parole

Gianni Donaudi ( Imperia )

 
 
ABISSO

Abisso splendente / che chiami la gente
ad essere inferno.
Di luce abbagliante illumini piaghe vetuste
e le rifletti nel mondo moderno.
Nel tuo buco nero fagociti/ i corpi di chi cerca il vero
Ma ignora / ma ignora,
che la verità
non è mai e poi mai
una sola.

Martina Ghiazza ( Imperia )

 
 
UN GIOVANE INCROCIATO

Un giovane incrociato controvento
                                                       cuore boaro
e bocca a norma di ventenne
Ora so quel che non sono

gli dei m' hanno guardato
e mai non v' è più rischia ch' io divenga
                                                               ciò che lui è a pél di divenire

su motoretta bassa di pescaggio
e diretto verso quel nulla
                                         che ancor gli appare vero

Altra sua
è questa mia deriva
a fil quest' oggi d' un Ponente misterioso
                          di torri fatte case
                              stràd' aperte alla gran corsa
oppur di vicoli sbrecciati dalla brina

Piàcemi  augurargli
un presto e noncùpo farsi Uomo

ché  dove per lui ora v' è nulla

                            ( guarda anche tu
                                                        che nònacaso leggi... )
vi son persone bèn vive di colori
e nuove lische di vita
                                   per fortuna...

Alberto Rizzi ( Lendinara - RO - ) -


 
 
ANCòRA

E' così aspro il respiro dei giorni/ con crudele silenzio s' impone
quando il sole dirada la pena / e la sera promette i suoi morti.

Siamo mosche in cerca di luce, / assediati dai nostri pensieri,
siamo vite sottratte al futuro, / taciturne presenza ingombranti.

Ma le nostre radici dormienti/ schiuderanno ancora le gemme
al tepore di nuove certezze/ e le ombre saranno ricordi

archiviati nel nostro passato, / se scambiando sorrisi bendati
lanceremo aquiloni di seta / verso dolci orizzonti lontani.

Liliana Veri ( Ventimiglia ( IM ) , 19 aprile 2020 )


 
 
 
HO UN RICORDO

C' è in un angolo di cuore / un ricordo di mio padre
lì seduto ad aspettare/ i miei passi dietro l' uscio
e un ricordo di mia madre/ zitta e immobile a sbirciare
i miei sogni di bambina.

Ho un ricordo nella mente/ di quand' ero ragazzina
e cercavo tante strade/ che portassero lontano
senza nodi alle caviglie/ senza storie capovolte
dalle attese mai risolte.

Liliana Veri ( Ventimiglia( IM ) , 15 aprile 2020

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