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📰 40 anni fa moriva il cantautore Rino Gaetano “Geniale ed Umile”

Le sue canzoni attuali ancora oggi, vicine a chi ama la libertà forza e giustizia, ricche di simbologia nel linguaggio, dove vengono evocati in anticipo ma in maniera velata eventi che si sarebbero poi manifestati. 

Una vita ricca di coincidenze e mondi paralleli, dove Rino Gaetano con la chitarra in spalla faceva l'autostop per andare a Roma, sul tragitto incontra Lucio Dalla che gli dà un passaggio, durante il tragitto in auto decappottata, Dalla ascolta le sue canzoni, entusiasta lo mette subito in contatto con Vincenzo Micocci editore della IT discografica. 

Eclatante premonizione nella “Canzone di Renzo 1970” dove parla di un ragazzo Renzo, che viene investito da un'auto, diversi ospedali per mancanza di attrezzature ne rifiutano il ricovero. 

Nella notte del 2 Giugno del 1981, Rino Gaetano moriva in circostanze simili, sulla via Nomentana a Roma, con il diniego di ricovero degli ospedali elencati precedentemente nella sua canzone: 

«La strada era buia, s'andò al S. Camillo 

e lì non l'accettarono forse per l'orario, 

si pregò tutti i santi ma s'andò al S. Giovanni 

e lì non lo vollero per lo sciopero.» 

E' proprio in questi (ed altri) passaggi che all'apparenza appaiono solo dei criptici ed allegorici scherzi poetici, ma, tutte le sue canzoni contengono in realtà un distillato di informazioni occulte, che si manifesteranno poi nel tempo. 

Significativo ed attuale il testo: 

“chi vive in baracca, chi suda il salario, chi legge la mano, chi vive sovrano, ma il cielo è sempre più blu”! Rino Gaetano si esibì al Festival di Sanremo nel 1978 in “Gianna” con I Pandemonium 

  

 E' con il suo cilindro regale ma sempre “Geniale ed Umile”... così che vogliamo ricordarlo! 

 

Vitaliano Gallo

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